DANIELE DESALVO
Cronaca

L'angelo invisibile di Bellano: dona 250mila euro al Comune per realizzare campo da calcio

L'anonimo benefattore ha posto una sola condizione: "Non dovete dire chi sono". E si è reso già disponibile per contribuire a realizzare altre strutture e a sostenere altri interventi per i più piccoli

Inaugurazione del nuovo campo da calcio

Un nuovo campo da calcio, gli spogliatoi che mancano e un anonimo benefattore senza figli né nipoti che stacca al sindaco un assegno da 250mila euro per costruirli. Succede a Bellano, sul lago di Como. No, non è parte della trama di un romanzo noir ambientato in provincia del medico-scrittore Andrea Vitali che nel paese ci abita. È una storia vera. Non c’è neppure molto da indagare sul nome dell’anonimo: sebbene per modestia non voglia che il suo nome e cognome vengano resi pubblici, in un paese di 3.500 abitanti ci si conosce tutti, ancora di più in una frazione di 300 anime come Vendrogno, dove l’ignoto filantropo 70enne risiede e dove vuole che il nuovo campo da calcio a 7 in erba sintetica sia dotato pure di uno spogliatoio affinché i figli e i nipoti (non suoi) dopo le partite possano farsi una doccia e cambiarsi.

«Quando abbiamo realizzato il nuovo campetto a 7 mi ha cercato e contattato per spiegarmi che voleva contribuire alla sua realizzazione – spiega il sindaco Antonio Rusconi –. Gli ho spiegato che lo avevamo già pagato in buona parte grazie ad un finanziamento regionale. Allora mi ha chiesto che altro potesse servire per i giovani di Vendrogno. Gli ho risposto appunto che avremmo dovuto realizzare anche i nuovi spogliatoi, ma mai avrei pensato che avrebbe donato una cifra simile". Il primo cittadino per scrupolo gli ha più volte domandato se fosse proprio sicuro sicuro e se non stesse esagerando; ma lui niente, ha insistito per i 250mila euro. Ha posto tuttavia un’unica condizione: l’anonimato appunto.

Come da richiesta la sua identità non viene così rivelata e anche sulle delibere e sugli atti pubblici affissi all’albo pretorio le sue generalità sono cancellate con un "omissis". Potrebbe succedere ancora. "Si è reso già disponibile per contribuire a realizzare altre strutture e a sostenere altri interventi per i più piccoli – rivela il sindaco –. È evidente che ha disponibilità economiche, ma potrebbe utilizzarle tutte per se stesso e invece ha compiuto un grande gesto di generosità". Ma anche di fiducia: "Ci ha spiegato che si fida di come utilizziamo i soldi di tutti e i finanziamenti che riusciamo a ottenere attraverso la partecipazione a bandi pubblici", spiega Antonio Rusconi. Anche altri finanziatori privati stanno sostenendo alcune iniziative culturali comunali, non con un quarto di milione di euro ma comunque con i loro soldi, senza chiedere nulla in cambio.