
Fondi per la nuova scuola. Il Tar del Lazio dice sì
Punto e a capo. Continua il tira e molla tra il Miur (ministero dell’Istruzione) e il Comune di Monte Cremasco, che segna un punto a proprio favore. In ballo un finanziamento da 3,2 milioni per costruire una scuola. Ieri è arrivato il parere del Tar del Lazio, al quale il sindaco Giuseppe Lupo Stanghellini (nella foto), che di mestiere fa l’avvocato, si era appellato dopo che il Miur gli aveva negato il finanziamento, a titolo gratuito perché preso dal Pnrr, per costruire una scuola in paese, in sostituzione dell’attuale, vecchia di oltre 60 anni. Il Tar del Lazio dà ragione al sindaco e dice che ha diritto a quel finanziamento.
Si attende ora cosa farà il ministero: di soldi per queste operazioni non ce ne sono più, in quanto tutti distribuiti. Ma, come ha sentenziato il Tar, ne ha diritto anche Monte Cremasco. Il punto del contendere è appunto la vecchia scuola. Per avere i 3.2 milioni richiesti bisognava presentare un progetto che ne prevedeva l’abbattimento, cosa che il Comune aveva fatto. Ma quando il Miur ha diffuso la graduatoria, nell’elenco non compariva Monte Cremasco. Nel 2022 il sindaco chiede le ragioni dell’esclusione: il Comune non può ottenere i soldi perché nel progetto di abbattimento della vecchia scuola resta in piedi la mensa. Il sindaco fa presente che la mensa è staccata dall’edificio scolastico e in più non è coeva. Quindi non c’entra nulla. Nell’agosto del 2022 viene presentato il primo ricorso davanti al Tar del Lazio, che a settembre del 2022 dà ragione al Comune, e poi nel mese di ottobre dello scorso anno lo stesso Tar sollecita lo Stato a pagare. Ma non c’è nulla da fare, perché lo Stato non vuole aderire alla sentenza e lo ribadisce a dicembre.
Di qui il nuovo ricorso del sindaco Stanghellini, che ieri ha avuto un’altra volta ragione: il comune di Monte Cremasco ha diritto a ottenere i 3.2 milioni di euro per la scuola. Ma, come ribadito, di soldi non ce ne sono più. Quindi? "Si ricomincia da capo – dice il primo cittadino, riconfermato questa settimana alla guida del suo paese –. Noi di certo non molliamo".