Sabrina Beccalli
Sabrina Beccalli

Crema (Cremona), 14 ottobre 2020 -  Tracce che potrebbero essere di sangue su una roncola nella casa dove è morta Sabrina Beccalli. Altre macchie sugli zatteroni, riconosciuti dai familiari di Sabrina dopo che erano stati rinvenuti a qualche chilometro dal luogo dove è stata data alle fiamme la Panda della donna di Crema morta nelle prime ore del giorno di Ferragosto. Le tracce sono impresse sul manico della roncola, mentre è già stata esclusa la presenza di sangue sulla lama. Quanto agli zatteroni, sono evidenti nella parte interna del sinistro e si presentano meno nette sulla fascia dell’altro. Saranno gli esami in corso al Ris di Parma ad accertarne la natura ematica.

La roncola era comparsa già all’indomani del fermo di Alessandro Pasini, in carcere per l’omicidio di Sabrina e la distruzione del cadavere. Lo scenario era via Porto Franco, nella casa dell’ex convivente di Pasini. Quando la donna era entrata nell’appartamento con i carabinieri, si era accorta che l’attrezzo era in un locale diverso da quello in cui lo aveva riposto. Pasini, che disponeva delle chiavi, aveva dichiarato di essersi incontrato con Sabrina nell’alloggio di via Porto Franco per consumare stupefacenti. Si era assopito per essere destato da un tonfo. Sabrina era in bagno, esanime, la bocca e il naso coperti di sangue. In preda al panico, l’uomo aveva caricato il corpo sulla vettura dell’amica e la sera stessa aveva appiccato il fuoco all’auto con all’interno il cadavere.

Ancora più complessa la storia degli zatteroni, scoperti il 20 agosto, quando Sabrina era ancora una persona scomparsa ricercata con largo impiego di uomini e mezzi. Erano nei pressi di una chiusa del canale Vacchelli, in comune di Salvirola, a circa sei chilometri da Crema e a cinque da Vergonzana, dove l’auto della Beccalli era stata incendiata. Le due sorelle di Sabrina non avevano avuto esitazioni: numero 36, una fascia bianca per una e marrone per l’altra, tacco color arcobaleno. Avevano notato le calzature ai piedi di Sabrina nel primo pomeriggio di venerdì 14 agosto. Le domande si affollano. La prima (ma i dubbi sono ben pochi) se si tratta davvero dei sandali di Sabrina. E in questo caso, se Pasini ha dato fuoco alla Panda con il cadavere, è stato lui a decidere di preservare i sandali e collocarli vicino al canale? E se l’ha fatto, perché?