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2 giu 2022

Aggredì il rivale in amore: condannato a tre anni e 4 mesi

Crema, per i giudici Scimonelli che era legato nel 2020 a Sabrina Beccalli non voleva uccidere

2 giu 2022
pier giorgio ruggeri
Cronaca
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso
I soccorsi al ferito dopo la zuffa. L’avvocato dell’imputato preannuncia comunque ricorso

di Pier Giorgio Ruggeri

Niente tentato omicidio, ma lesioni aggravate. Niente 13 anni di galera, come voleva il Pm Chiara Treballi, ma tre anni e quattro mesi. Niente galera in aggiunta per Alfio Scimonelli, 48 anni di Crema, come dice il suo avvocato Mario Tacchinardi, soddisfatto di quanto successo in aula, ma che farà ricorso alla sentenza del collegio giudicante, formato dalla presidente Maria Stella Leone e dai giudici a latere Francesco Sora e Francesco Panchieri. Quindi la sera del 15 luglio del 2020 l’incontro-scontro tra Giovanni Lucchetti, trovato per strada in auto con Sabrina Beccalli, fidanzata di Alfio Scimonelli, non fu un duello all’ultimo sangue, ma poco più di una scazzottata. Non ci fu alcuna coltellata, perché l’arma non venne mai trovata e la ferita da coltello è stata esclusa dalla perizia che l’ha esaminata. Forse un punteruolo o un cacciavite. Furono alcuni colpi tra i due, con il finale di Lucchetti sanguinante e in certa di aiuto, ma non ferito gravemente e in pericolo di vita. Tanto che dopo essere stato medicato e ricoverato, il giorno successivo Lucchetti firmò e se ne andò dall’ospedale, sparendo per mesi dalla circolazione (alla prima udienza non si era presentato perché nessuno sapeva dove fosse).

Inutilmente la Pm Treballi ha messo in risalto il lato oscuro di Scimonelli, pluricondannato e in galera per vari reati, tra i quali rapine: in quella circostanza non aveva voluto uccidere, anche se era nella possibilità di farlo. Di qui la derubricazione del capo d’imputazione e la nuova accusa, con condanna dell’imputato a tre anni e quattro mesi di reclusione.

"Non c’erano i requisiti per sostenere un’accusa di tentato omicidio perché da parte del mio assistito, ammesso che avesse intenzione di uccidere Lucchetti, c’è stata una desistenza volontaria – dichiara l’avvocato Tacchinardi –. Quando sarà depositata la sentenza, entro 90 giorni, farò ricorso perché tre anni e quattro mesi per un fatto dove di certo non c’è stato un coltello e dove Lucchetti ha riportato ferite lievi guaribili in 20 giorni mi sembrano un’esagerazione. Al di là di tutto, Scimonelli non farà carcere per questa sentenza, in quanto appelliamo e se anche sarà confermata la pena potrà accedere a pene alternative. Inoltre, tra un mese finisce di scontare la pena in corso e tornerà libero".

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