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18 mar 2022

Agente aggredito da detenuto Calci, pugni e corsa in ospedale

Donato Capece del Sappe: "Una violenza inaccettabile. Lavorare in un penitenziario. è un continuo pericolo"

La denuncia arriva dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe
La denuncia arriva dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe
La denuncia arriva dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe

Un agente della Polizia penitenziaria è stato aggredito a calci e pugni da un detenuto, al punto da dover ricorrere alle cure del Pronto soccorso. La denuncia arriva dal Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe. "Ieri mattina (mercoledì, ndr) un detenuto straniero è andato in escandescenza per futili motivi e ha iniziato a sferrare calci e pugni al personale di Polizia intervenuto. Immediatamente si è ripristinato l’ordine e la sicurezza all’interno della Sezione, ma un assistente di Polizia penitenziaria è rimasto contuso ed è dovuto ricorrere al Pronto soccorso", spiega Alfonso Greco, segretario regionale. E sul tema della sicurezza a Cremona il Sappe fa il punto della situazione: nel 2021 nel carcere cremonese si sono contati 384 atti di autolesionismo, 50 tentati suicidi sventati in tempo dal personale e 44 colluttazioni.

"Una violenza inaccettabile, che ricorda a tutti quanto sia pericoloso lavorare in un penitenziario. Ogni giorno giungono notizie di aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio negli istituti penitenziari del Paese. Eppure la Penitenziaria è stata incomprensibilmente esclusa, rispetto alle altre forze dell’ordine, dalla dotazione del taser, utile per contenere le continue aggressioni", afferma Donato Capece, segretario generale Sappe.

Daniele Rescaglio

© Riproduzione riservata

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