Emergenza Coronavirus in Lombardia, seconda ondata
Emergenza Coronavirus in Lombardia, seconda ondata

Milano, 31 ottobre 2020 -"La situazione è sempre più preoccupante. In questo fine settimana state il più possibile a casa e limitate gli incontri anche con familiari ed amici allo stretto indispensabile". Non usa mezzi termini il primario dell'ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, che invita i lombardi a stare a casa il più possibile, evitando anche di recarsi al cimitero nel giorno della solennità di Tutti i Santi e Commemorazione dei defunti: "I nostri morti ricordiamoli nel cuore e nella mente e non affollando i cimiteri". Rimangono alti, infatti, i nuovi casi positivi.

Secondo il bollettino odierno della Regione sui 31.758 casi accertati in Italia, 8.919 sono stati registrati in Lombardia (421 ‘debolmente positivi’ e 70 a seguito di test sierologico)Una cifra in leggero calo rispetto a ieri, quando erano 8.960.  Ma è diminuito anche il numero di tamponi effettuati: 46.781 (ieri 46.892). Sono però aumentati i decessi: in 24 ore sono stati 73, venticinque più di venerdì. In crescita anche i ricoveri: 335, con il totale dei posti letto occupati da pazienti Covid negli ospedali lombardi che sale a quota 4.033. Mentre sono 392 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 22 in più di ieri. I guariti/dimessi sono 2.064 per un totale complessivo di 96.198, di cui 4.265 dimessi e 91.933 guariti Il totale dei contagiati in Lombardia dall'inizio dell'epidemia sale a 195.744. Il numero degli attualmente positivi e' di 82.011, dei quali 77.586 in isolamento domiciliare.

Diventa così sempre più vicina la stretta per arginare l'avanzata del Coronavirus. Non sarà probabilmente il lockdown generalizzato temuto da molti italiani, ma si avranno "una, due o tre settimane di stop a livello territoriale",  come ha anticipato oggi il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. Il giro di vite potrebbe arrivare con un nuovo Dpcm, in uscita forse già lunedì, dove inserire magari anche ulteriori misure di contenimento. Se ne è parlato oggi durante la riunione di governo e maggioranza a palazzo Chigi. Stasera è stata convocata una riunione d'urgenza del Cts, domani si terrà una nuova riunione tra il premier Giuseppe Conte e i capidelegazione che, insieme al ministro Francesco Boccia, dovrebbero sentire anche il parere delle Regioni. Tra le indiziate principali per i lockdown mirati c'è Milano tra le metropoli e la Lombardia tra le regioni. Per la capitale economica del Paese il governo sta dialogando con il sindaco Beppe Sala e con il presidente lombardo Attilio Fontana, che ancora negli ultimi giorni affermavano rispettivamente di voler "vedere i numeri" e di "non vedere le condizioni per una chiusura". ll 2 novembre è in programma un incontro tra Regione Lombardia, sindaci del capoluogo e il presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni, Mauro Guerra.

Bollettino 31 ottobre: i dati delle province

Sono tre le province che da sole raccolgono oltre due terzi dei nuovi casi lombardi: Milano, Monza e Brianza e Varese. Prima per contagi giornalieri ancora una volta la Città Metropolitana con 3.730 positivi (ieri +3.979), di cui 1.553a Milano città (ieri +1.607). Hanno superato i mille casi giornalieri Monza e Brianza con +1.207 (ieri +988) e Varese con +1.202 (ieri +804). Seguono Como con + 475 (ieri +890), Brescia con +413 (ieri +460) e Pavia con +387 (ieri +403). Poi, Mantova con +248 (ieri +147), Bergamo con +243 (ieri +349) e Lecco con +228 (ieri +220). Numero a tre cifre anche per Cremona +184 (ieri +175), Lodi +151 (ieri +133) e Sondrio +133 (ieri +98)

Coronavirus in Lombardia, i dati del 31 ottobre

Covid-19 in Italia, contagi del 31 ottobre / Pdf

Ancora in aumento, ma di poco rispetto agli ultimi giorni, i casi di Covid in Italia. Sono 31.758 i positivi registrati nelle ultime 24 ore (ieri 31.084), con il nuovo record dei tamponi, 215.886 (800 più di ieri). In forte crescita invece i decessi, 297 (ieri 199), per un totale di 38.618 vittime. Sono 97 le terapie intensive in più (1.843 in tutto), e 972 i ricoveri ordinari (in totale 17.966). E' quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. La regione con più casi è sempre la Lombardia (+8.919), seguita dalla Campania in forte crescita (+3.669, 500 casi in più), Piemonte (+2.887), Veneto (+2.697), Toscana (+2.540) e Lazio (+2.289). Unica regione con un aumento a due cifre il Molise, +83.

Pronto soccorso presi d'assalto

Nel frattempo gli occhi di tutti sono puntati sugli ospedali. Cresce la pressione sui pronto soccorso, soprattutto a Milano dove i numeri di accessi e dei soccorsi delle ambulanze per casi respiratori o infettivi non sono confortanti e, ormai, molto vicini ai livelli della prima ondata di Coronavirus. Secondo i dati sanitari che l'Ansa ha visionato, infatti, gli interventi delle ambulanze per casi assimilabili ai Covid (e che devono quindi essere prudenzialmente trattati come tali) sono stati ieri 420, contro i 480 al giorno del periodo marzo-aprile 2020. "Qui la situazione peggiora ogni giorno, sulle ambulanze la vediamo crescere, gonfiarsi, siamo preoccupatissimi", spiega un soccorritore milanese. Lunghe code per fare i tamponi. Oggi situazione complessa anche all'ospedale pediatrico Buzzi, con file di auto in ingresso nonostante i vigili e perfino security a cercare di tenere un po' d'ordine. "Ancora non abbiamo superato la fatica fisica e psicologica della prima ondata, che ci troviamo a dover affrontare la seconda" ha spiegato Stefano Perlini, primario del Pronto soccorso del San Matteo di Pavia. "Stiamo vivendo la paura di quello che abbiamo già visto - ha spiegato - e non pensavamo potesse capitare così presto".

Tamponi rapidi a disposizione Ats e Asst

Per quanto riguarda i tamponi, il presidente della Regione, Attilio Fontana, fa sapere che "da lunedì quelli rapidi antigenici inizieranno ad essere utilizzati dalle ATS e ASST della Lombardia in determinati ambienti pubblici e successivamente, grazie ad una delibera che sarà presentata in Giunta martedì 3 novembre, saranno forniti a medici e pediatri di famiglia che daranno la disponibilità. Queste tipologie di test consentono una rapida definizione dell'esito e sono quindi molto importanti per l'individuazione dei possibili casi Covid in diversi ambiti". 

Milano, tre drive though della Difesa

Intanto, a Milano sono in allestimento tre drive though della Difesa. Tra le giornate di lunedì e martedì sarà operativo il primo presso il parcheggio del Parco Trenno, il più grande in Italia, e successivamente quello presso il parcheggio del Parco Romolo e poi quello presso Linate. "La  Sanità Militare, con le sue specificità nel campo medico e ricerca, ha dimostrato in questi mesi la sua importanza e il valore strategico e questo ulteriore supporto, in collaborazione con il Ministero della Salute, consentirà di poter garantire un controllo ancora più capillare sul territorio. Ringrazio ancora una volta i nostri soldati, i medici, tutto il personale sanitario e tutti i militari che in silenzio operano senza sosta in questa lotta" commenta il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini. 8 saranno i team della Difesa operativi nelle 2 postazioni su Milano. Saranno 33 in totale i team della Difesa di previsto impiego in tutta la Lombardia in base alle esigenze e richieste delle rispettive ASL locali.

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