Luna park di Canzo
Luna park di Canzo

Canzo (Como), 23 dicembre 2018 - Quello che doveva essere un pomeriggio di divertimento alle giostre si è trasformato in un incubo per decine di persone messe in fuga da una sparatoria. Erano le 16.30 quando in piazza Caduti Alpini una persona ha aperto il fuoco. Contrariamente alle prime indiscrezioni, rivelatesi infondate, non c'entrano nulla i giostrai. A sparare sarebbe stato il padre di un ragazzino che voleva vendicare il torto fatto da un coetaneo al figlio. 

L’uomo ha individuato la sua vittima, in piedi vicino all’autoscontro quasi nello stesso punto in cui il giorno prima era avvenuta la colluttazione con il figlio, e si è confrontato a brutto muso con il ragazzo. Il giovane, per nulla pentito, lo ha mandato a quel paese ma a questo punto l’uomo aveva in serbo una sorpresa. Portando una mano dietro la schiena ha estratto una pistola dai pantaloni mostrandola al giovane per dare ancor più peso alle sue minacce. Quello però non si è per nulla spaventato, anzi ha iniziato a insultarlo. A questo punto l’uomo non ci ha visto più e dopo aver preso la mira ha esploso alcuni colpi puntando l’arma verso terra, incurante che lì intorno ci fossero altri ragazzi e anche famiglie con i bambini.

Il rumore degli spari si è sentito nonostante il frastuono delle giostre e in pochi istanti è stato il panico, con il luna park che si svuotato in un fuggi fuggi generale. Solo il ragazzo non è riuscito a darsela a gambe perché il suo aggressore nel frattempo l’aveva colpito a un polpaccio. Solo a questo punto l’uomo soddisfatto ha rimesso la pistola ad suo posto, nella parte posteriore dei pantaloni, ma senza metterla in sicura e soprattutto senza fare i conti con la canna rovente.

Così il "giustiziere" si è sparato un colpo che gli ha perforato un gluteo, finendo a terra ferito a sua volta. A riportare la calma ci hanno pensato i carabinieri di Asso e di Como. Aggredito e aggressore sono stati portati all’ospedale, uno a Cantù e l’altro al Sant’Anna di Como, nessuno dei due per fortuna è in gravi condizioni.