Il dottor Franco Molteni e la paziente Daniela Cipelletti
Il dottor Franco Molteni e la paziente Daniela Cipelletti

Como, 23 giugno 2018 - Una vita normale quella dell’avvocato Daniela Cipelletti, almeno fino al 3 marzo del 2017 quando un’emorragia celebrale l’ha costretta su una carrozzina. Il nervo della gamba si era bloccato e malgrado i muscoli fossero intatti non riusciva più a camminare. A ridarle la speranza di un futuro normale hanno pensato i medici dell’ospedale Valduce e di Villa Beretta, operandola nel febbraio scorso con una tecnologia applicata per la prima volta al mondo che consente di utilizzare il laser come se fosse un bisturi.

«Ho accettato perché ho piena fiducia nei medici che mi hanno seguito fin dal giorno del mio incidente – spiega la signora Cipelletti –. Durante l’operazione non ho sentito dolore, ma la cosa più incredibile è stato poter provare a camminare il pomeriggio stesso dopo undici mesi trascorsi in carrozzina». A mettere a punto il «bisturi di luce» Quanta System di Samarate, colosso italiano del laser a uso medicale. «I risultati ottenuti con il nostro laser Opera – che utilizzata radiazione al Tulio – sono il frutto delle intuizioni dei professionisti del centro Villa Beretta e dell’ospedale Valduce unite al supporto che abbiamo avuto l’onore di portare sul fronte tecnologico – spiega il direttore generale dell’azienda varesina, Girolamo Lionetti –. Insieme, in completa sinergia, abbiamo aperto strade prima nemmeno immaginate, mettendo a segno progressi che rappresentano nuovi standard a livello globale». Grazie alla precisione del laser, che è in grado di incidere con una sezione di 0,2 millimetri – molto più sottile rispetto ai bisturi tradizionali – è possibile intervenire su disabilità conseguenti a lesioni cerebrali o midollari con spasticità gravi.

«Una procedura molto innovativa che ci ha consentito per la prima volta al mondo di intervenire in modo mininvasivo», osserva il dottor Franco Molteni, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Riabilitativa di Villa Beretta. Per lo svolgimento dei trattamenti è stata fondamentale la presenza del dottor Alberto Martegani, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diagnostica per Immagini dell’Ospedale Valduce di Como. «L’introduzione del laser – spiega - ha permesso di aprire nuovi scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili».