Il futuro dello stadio Rigamonti. Valutato 16,8 milioni di euro. La sindaca, "una sorpresa"

Le due opzioni, avviare una procedura di vendita o lasciare che subentri uno dei due club . Laura Castelletti: "Non posso essere io a dire alle società quello che devono fare".

Il futuro dello stadio Rigamonti. Valutato 16,8 milioni di euro. La sindaca, "una sorpresa"

Il futuro dello stadio Rigamonti. Valutato 16,8 milioni di euro. La sindaca, "una sorpresa"

Per ora c’è un solo punto fermo, dato dalla perizia affidata alla società Praxi: il valore dello stadio Rigamonti di Brescia è di 16,8 milioni di euro. Quello che succederà ora, invece, è ancora da decidere, scegliendo tra le due opzioni in campo: vendere il bene, sapendo che il Brescia Calcio (che per ora lo ha in concessione fino al 2028) è interessato oppure procedere secondo quanto previsto dalla legge stadi, che aprirebbe la strada alla presentazione di più offerte. "Per ora abbiamo un punto fermo – ha sottolineato la sindaca Laura Castelletti – che non avevamo perché le perizie precedenti erano di diversi anni fa e giravano cifre diverse, tanto che questa valutazione ci ha sorpreso positivamente. Certo è che non tiene conto del fatto che fino al 2028 c’è un utilizzatore, per cui bisognerà valutare ogni aspetto". La scelta di chiedere una valutazione del bene era stata fatta a fine 2023 dalla Loggia proprio dopo una richiesta avanzata dal presidente del Brescia Calcio, Massino Cellino, di un approfondimento per l’acquisizione dello stadio. Ora, si diceva, le opzioni sono due. Uno: valutare ed aprire una procedura di vendita, che richiede però l’inserimento dello stadio nel piano delle alienazioni, da votare in consiglio comunale insieme al bilancio. La seconda opportunità è quella aperta dalla legge stadi, che prevede che arrivi una proposta (di realtà legata a società sportive che abbiano un interesse nello stadio), a fronte della quale poi altre società possono rilanciare. Nel Bresciano, due sono le squadre che militano in serie B, ovvero Brescia e Feralpi Salò.

"Non posso dire io alle società quello che devono fare – sottolinea Castelletti -. Fosse per me, direi di dialogare. Noi allo stato attuale non abbiamo ancora deciso neanche se alienare o meno. Abbiamo solo questa perizia, che è un punto di partenza per rispondere al Brescia Calcio".