Il reparto Chirurgia riapre potenziato dopo l’emergenza coronavirus
Il reparto Chirurgia riapre potenziato dopo l’emergenza coronavirus

Como, 30 giugno 2020 - Dopo i lunghi mesi del Covid è finalmente rientrata nella normalità la situazione all’ospedale Valduce dove ieri finalmente è tornato il tempo di sorridere, in occasione dell’inaugurazione del nuovo reparto di Chirurgia completamente rinnovato. I lavori al secondo piano B dell’ospedale erano iniziati nell’ottobre scorso e si sono fermati solo nelle lunghe settimane del lockdown, quando l’ospedale era in fibrillazione per la pandemia e diversi reparti erano stati chiusi per far posto alla terapia intensiva. «Questo è uno dei reparti originari dell’ospedale Valduce, finora non c’era mai stata l’occasione di rinnovarlo – ha spiegato la procuratrice speciale Mariella Enoc che è anche presidente del Bambin Gesù di Roma –. Lo scorso anno abbiamo deciso di provvedere ristrutturandolo completamente, dai pavimenti agli impianti e tutta la dotazione necessaria per assistere al meglio i malati".

Il nuovo reparto di Chirurgia, realizzato in soli sei mesi di lavori al netto delle settimane perse per il lockdown, verrà aperto nei prossimi giorni e sarà in grado di accogliere fino a 29 pazienti, che verranno ospitati in 11 camere doppie e 7 singole. All’interno del reparto ci sono poi le sale per i medici e gli infermieri. "Soprattutto nei momenti di difficoltà è necessario investire – ha sottolineato Mariella Enoc –. In questi anni abbiamo puntato a mantenere un’ottima qualità del servizio investendo sul personale e sulle attrezzature, finalmente ci siamo potuti concentrare anche sulla struttura creando qualcosa di bello e di accogliente".

Presente all’inaugurazione anche il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, che ha voluto ringraziare la direzione del Valduce, i medici e gli infermieri per l’impegno dimostrato durante la pandemia. "Tutte le strutture sanitarie della città si sono dimostrate dei punti di riferimento – è intervenuto –. Il Valduce è un ospedale cattolico senza fini di lucro e da sempre si è concentrato sulla persona vista come fine e non come mezzo. Questa pandemia ha fermato il mondo intero e ci ha insegnato a guardare con occhi diversi anche la malattia, abbiamo riscoperto che proprio perché siamo tutti fragili la vita è sacra in ogni sua condizione".

A curare nel corpo e anche nello spirito i comaschi penseranno le Suore Infermiere dell’Addolorata che nei mesi scorsi hanno perso quattro sorelle a causa del Covid. "Questo reparto è dedicato anche a loro – le ha ricordate la Madre generale, suor Emanuela Bianchini –. In questo reparto gli ammalati potranno trovare la salute, non solo fisica, ma anche morale e spirituale. Noi saremo al loro fianco con grande cuore come ci ha insegnato la nostra fondatrice". L’abnegazione delle suore dell’Addolorata è stata riconosciuta già in questi mesi dai comaschi che in una straordinaria gara di solidarietà hanno donato, al Valduce e a Villa Beretta, oltre 1,7 milioni di euro raccolti attraverso la Fondazione provinciale.