La protesta dei dipendenti
La protesta dei dipendenti

Campione d'Italia (Como), 5 marzo 2019 - Alla fine il Tar di Lazio ha deciso di non decidere sul taglio di 86 dipendenti del Comune di Campione, rimandando tutto al prossimo 19 novembre. Si tratta della seconda sospensiva di fila concessi dai giudici nella speranza che da qui ai prossimi sei mesi la politica intervenga sul caso Campione. «Ancora una volta i dipendenti del comune hanno salvato i servizi pubblici della loro comunità – spiega Vincenzo Falanga, segretario della Uil Fpl del Lario - Ancora una volta la magistratura ha dato possibilità alla politica nazionale e non di intervenire e di avere il tempo necessario per poterlo fare. Adesso tocca a noi, come organizzazioni sindacali, chiedere che questi lavoratori vengano retribuiti, visto che sono dodici mesi che non percepiscono lo stipendio e nonostante questo hanno sempre creduto che il ricorso potesse andare nella giusta direzione».

Nell’ordinanza che concede la sospensiva, i giudici considerano la «peculiarità della condizione del Comune di Campione d’Italia» e fanno riferimento anche al commissario straordinario che il Governo deve nominare per risanare il casinò con la motivazione che parte del personale in eccedenza era «deputato al controllo della casa da gioco». Anche per il Tar quindi Comune e Casinò sono le due facce di una stessa medaglia e la palla adesso passa al Governo sollecitato anche dai vertici di Federgioco e le organizzazioni sindacali di settore che ieri si sono riunite, simbolicamente, nella sala del municipio dell’ex clave.

«È indispensabile e non più prorogabile la nomina del commissario straordinario – si legge in una nota congiunta diffusa in serata e firmata da Federgioco, Fipe-Commercio, Slc Cgil, Fisascat Cisl, Uilcom, Ugl Terziario, Savt, Snalc-Cisal, Libersid Confsal e Rlc – Ci siamo riuniti a Campione d’Italia per sottolineare la gravità nella quale versa il territorio e al contempo per dare un segnale congiunto di vicinanza ai tanti lavoratori coinvolti». A margine della riunione il presidente di Federgioco, Olmo Romeo, ha incontrato il commissario prefettizio, Giorgio Zanzi, offrendogli la collaborazione della propria associazione per le questioni e problematiche legate alla riapertura del casinò.