PAOLA PIOPPI
Cronaca

Como, ignorata l’allerta meteo: notte di festa da incubo, barche alla deriva sul lago

Onde e vento a trenta nodi: decine di natanti incagliati e in avaria. Soccorsi 45 diportisti durante i fuochi d’artificio della sagra di San Giovanni

Tremezzina (Como) – Barche incagliate sulle scogliere e tra gli alberi, altre che non manovravano e rischiavano di finire sulle costiere rocciose, altre ancora in balia delle onde per avaria al motore. La Sagra di San Giovanni con i fuochi d’artificio visti dal lago, uno degli spettacoli più belli della stagione estiva lariana, quest’anno ha rischiato di trasformarsi in una tragedia per i tanti che volevano godersi la serata dalla barca, nei pressi dell’Isola Comacina, nonostante l’allerta meteo (gialla) emanata dalla Regione. La Guardia Costiera ha coordinato i soccorsi di 45 persone e 12 natanti, finiti in balia del maltempo di sabato sera, con onde e forti raffiche di vento, che avevano reso impossibile il ritorno a riva, e mandato fuori controllo il governo della imbarcazioni.

Gli interventi hanno tenuto impegnati i soccorritori da sabato sera fino all’alba di domenica: dodici gli eventi di ricerca e soccorso coordinati sul Lago di Como dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Salò, che hanno coinvolto 45 diportisti in difficoltà, tra cui anche minori, messi in salvo e assistiti a causa del forte moto ondoso, paragonabile a un mare stato 3, causato dalle forti raffiche di vento provenienti da Nord-Ovest, che hanno raggiunto anche raffiche di 30 nodi sul Lario. Sono stati 36 i diportisti soccorsi dai militari imbarcati sulle due Unità Navali assegnate al 3° Nucleo Mezzi Navali della Guardia Costiera del Lago di Como con sede a Menaggio, e 9 quelli soccorsi dalle Unità dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera Ausiliaria e del battello dell’Aerosoccorso di Como.

La maggior parte delle attività di ricerca e soccorso sono state portate a termine di notte in condizioni particolarmente difficili. Numerosissime le chiamate giunte in poche ore al 112: a volte, con allarmi anche ripetuti, si trattava di familiari preoccupati per i parenti che non riuscivano a contattare o che sapevano essere in difficoltà. Sono state tutte veicolate alla sala operativa della Guardia Costiera, che dallo scorso 15 giugno coordina le attività di ricerca e soccorso sul Lago di Como.

La stessa Guardia Costiera rilancia, più che mai in questa occasione, uno dei fondamentali consigli per i diportisti: "Verificare sempre lo stato di efficienza della propria unità in porto, ma soprattutto verificare sempre le previsioni meteo". Altro consiglio, avere al seguito un telefono cellulare con collegamento internet: "In questi casi – sottolinea la Guardia Costiera - ha agevolato i soccorritori nel raggiungere tempestivamente l’unità in avaria e alla deriva, poiché il diportista ha potuto fornire la propria posizione in tempo reale alla sala operativa".

È solo uno degli episodi della grave ondata di maltempo che da qualche giorno sta flagellando la Lombardia, con ricadute pesanti, dai tetti scoperchiati in Val Seriana - "mai visto nulla del genere", secondo i testimoni - al nubifragio di ieri sul Garda: l’esondazione di alcuni torrenti ha imposto di evacuare le aree di campeggio a San Felice sul Benaco.