PAOLA PIOPPI
Cronaca

Azienda servizi di Mozzate, Corte dei Conti: in tre dovranno risarcire 600mila euro

Tre amministratori sono stati riconosciuti responsabili degli ammanchi subiti dalla società a controllo pubblico che gestisce asili nido, mense scolastiche e biblioteca, per non aver effettuato la dovuta vigilanza

Militari della Guardia di Finanza

Militari della Guardia di Finanza

Mozzate, 24 luglio 2023 – Gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza di Olgiate Comasco, nel 2021, sugli ammanchi ai bilanci della società Gian Luigi Panzeri srl, Azienda per i Servizi alla Persona a totale partecipazione pubblica, detenuta dal Comune di Mozzate, in provincia di Como, all’85 per cento e dal Comune di Limido al 15 per cento, erano sfociati in un fascicolo con le ipotesi di peculato da parte di incaricato di pubblico servizio e falso in bilancio relativamente agli anni 2017 e 2018. Il procedimento penale aperto a Como è ancora in corso, a carico di Tullio Lietti, 76 anni, gestore di fatto, supervisore del servizio contabile dal 2009 al 2020 e principale indagato, e a Maria Luisa Gessaga, 59 anni, presidente del Cda dal 2013 al 2017, e amministratore unico tra 2017 e 2019. Ma nel frattempo la Corte dei Conti è intervenuta con una sentenza che li dichiara responsabili del danno economico, accertando le singole responsabilità amministrative, e condannandoli a rifondere integralmente le casse erariali.

Omessi controlli

Per Lietti, a cui viene riconosciuto il "ruolo dominante e la mancanza di controlli interni effettivi ed efficaci sul suo operato" i giudici hanno stabilito la condanna al pagamento dell’intera somma della citazione, pari 556mila euro. Alla Gessaga è stata riconosciuta una " responsabilità sussidiaria per colpa grave da omessa vigilanza", e di aver "tollerato per anni una gestione di fatto pregiudizievole per la società", condannandola al risarcimento di 50mila euro. Infine i giudici della Corte dei Conti, hanno attribuito una responsabilità anche a Giovanni Vaghi, 64 anni, revisore dei conti dal 2017 al 2019, per il quale non era stato ipotizzato alcun profilo penale, che "non avrebbe adeguatamente verificato, in violazione dei propri doveri, l’andamento dei flussi di cassa e la correttezza delle risultanze delle scritture contabili, contribuendo con colpa grave, al prodursi del danno". Per questo motivo, è stato condannato a un risarcimento del danno pari a 36mila euro. La Gian Luigi Panzeri srl si occupa principalmente di servizi alla persona, asili nido, mense scolastiche e biblioteca ricevendo le risorse dagli enti locali e dalla Regione.