Carabinieri
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Brescia, 11 aprile 2019 - Una piccola di tre anni che piange e presenta lesioni sanguinanti. Dei genitori attenti, che chiamano i carabinieri perché in casa è stato presente un conoscente di cui sanno poco o nulla, e la circostanza ha fatto balenare un terribile sospetto. E poi la visita al pronto soccorso, che conferma: quelle strane ferite sono legate a un trauma fresco fresco.

L’epilogo di questa storia è l’arresto di un 22enne nigeriano per violenza sessuale aggravata nei confronti della bimba, figlia di connazionali. La vicenda è venuta alla luce sabato a Brescia nell’abitazione di una coppia di venditori ambulanti. Tutto è avvenuto nel tardo pomeriggio. La madre era fuori, nell’appartamento c’erano il padre un cugino, al quale da un paio di mesi veniva data ospitalità, e i tre figli, due bimbi di 1 e 6 anni, e appunto la bimba di 3. Il cugino aveva invitato un amico. Mentre tutti erano davanti alla televisione, il 22enne si è appartato in camera con la bimba. A un certo punto lei è uscita dalla stanza in lacrime e urlando. Il padre l’ha calmata e portata con sé, ma al momento non ha dato peso all’episodio. Quando si è fatta l’ora dormire, è emerso il terribile retroscena. Piangendo, la bambina ha confidato alla madre che l’aveva accompagnata in bagno di avere le parti intime doloranti. Pronta la reazione dei genitori: il padre si è rivolto al 112 e ha denunciato quanto sospettava.

Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Brescia. I militari, guidati dal tenente Pietro Calabrò, hanno portato la piccola in ospedale ricevendo conferma che quelle lesioni erano legate traumi recentissimi. La caccia all’uomo è durata poco: il 22enne - clandestino e a Brescia da pochi giorni dopo essere scappato dal Cie di Nuoro - si era rifugiato dalla sorella a Castegnato. Si era barricato in casa, completamente ubriaco. Prima di rassegnarsi alle manette per violenza sessuale ha sferrato calci e pugni ai carabinieri. Il gip ha convalidato il fermo e disposto la permanenza in carcere.