Orrore nel Bresciano
Orrore nel Bresciano

Brescia, 1 novembre 2018 - I carabinieri  della Compagnia di Salò lo hanno arrestato lunedì mentre si trovava a scuola. Le manette sono scattate ai polsi di un insegnante 40enne della Valsabbia. Pesantissima l’accusa nei suoi confronti: violenza sessuale ai danni di minori. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’uomo avrebbe molestato una bambina di 8 anni che frequenta l’istituto in cui lavora l’insegnante. A fare scattare l’indagine è stata la denuncia dei genitori della bambina preoccupati da alcuni comportamenti della figlia.

Rapido e incisivo il lavoro dei militari di Salò - è durato soltanto qualche giorno, che lunedì hanno deciso di intervenire arrestando il 40enne praticamente in flagranza di reato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori non ci sarebbero stati atti sessuali veri e propri, il 40enne sempre secondo gli inquirenti si sarebbe "limitato" ad avere attenzioni particolari nei confronti della bambina di 8 anni e si sarebbe lasciato andare ad alcuni palpeggiamenti.

Stretto il riserbo che è calato sulla vicenda per tutelare soprattutto la vittima di quelle che per ora restano soltanto presunte molestie. L’insegnante è stato quindi condotto in carcere dove è stato messo in isolamento per evitare di farlo entrare in contatto con gli altri detenuti. Ieri in tarda mattinata il 40enne è stato sentito dal gip Elena Stefana nel corso dell’udienza di convalida che si è svolta in carcere a Brescia.

L’uomo, assistito dall’avvocato Francesca Ghidorsi, ha negato gli addebiti che gli sono stati contestati al momento dell’arresto dal pubblico ministero di turno. Il giudice Elena Stefana si è riservata sulla convalida e dovrebbe depositare la propria decisione nella giornata di domani.

La provincia di Brescia non è purtroppo nuova a vicende di attenzioni morbose di insegnanti ai danni di minori. L’ultima vicenda in ordine di tempo è quella che ha riguardato un maestro di karate di Lonato del Garda, Carmelo Cipriano, condannato in Appello a 9 anni e due mesi di carcere (in primo grado la pena emessa al termine del processo celebrato con il rito abbreviato era stata di 9 anni e mezzo di carcere) per una serie di abusi sessuali, anche di gruppo, ai danni di alcune sue giovanissime allieve. Altre recenti vicende hanno riguardato il preside di un istituto superiore a processo perché avrebbe ottenuto rapporti sessuali da un suo studente minorenne in cambio di denaro (secondo l’accusa l’insegnate avrebbe pagato al ragazzo oggi maggiorenne una parte della quota del viaggio di istruzione organizzato dalla scuola) e pure religiosi accusati di avere abusato di giovanissimi che li frequentavano.