Brescia, 12 dicembre 2018 -  Sette anni di carcere per Anas El Abboubi, il primo foreign fighters italiano di origine marocchina di 26 anni. E' questa la richiesta del pm di Brescia Erica Battaglia per il giovane, su cui pende un mandato di cattura internazionale.  Il marocchino partito per fare il martire in Siria ha studiato, diffuso il Jihad, formando un suo gruppo e cercato di far proselitismo.

"Per fortuna è partito - ha ribadito questa mattina il pm Erica Battaglia - altrimenti avrebbe colpito in Italia, magari proprio a Brescia". Per questa ragione deve essere condannato, pur non escludendo come l'imputato possa essere caduto sul fronte siriano a inizio del 2014. Il marocchino di casa a Vobarno fu arrestato nel giugno del 2013 dalla Digos di Brescia che aveva intercettato sue conversazioni in internet con soggetti radicalizzati e trovato nel suo computer sopralluoghi virtuali a luoghi sensibili come caserme e stazioni. Venne poi scarcerato dal tribunale del Riesame di Brescia per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Dal gennaio 2014 si sono perse le sue tracce, e da allora sono stati cancellati anche i suoi profili Facebook.