Brescia, 12 marzo  - È morto a 83 anni l'imprenditore bresciano Giuseppe Soffiantini. Titolare di un'azienda nel settore tessile, era ricoverato da alcuni giorni in ospedale per problemi al cuore. Soffiantini è ricordato in particolare a causa del sequestro di persona di cui fu vittima nel 1997: rimase nelle mani di rapitori 237 giorni, dal 17 giugno, quando venne prelevato dalla sua abitazione di Manerbio, fino al 9 febbraio 1998 quando venne liberato ad Impruneta, in provincia di Firenze dopo il pagamento di un riscatto di cinque miliardi di lire.

La moglie Adele è morta il 7 maggio scorso, a 82 anni. Ai tempi del rapimento, quando la banda fece ingresso nella sua casa della bassa Bresciana, la donna venne legata e imbavagliata. Riuscì a liberarsi solo il giorno successivo, dando l’allarme e iniziando a lottare strenuamente per riportare il marito a casa. Soffiantini lascia tre figli Carlo, Giordano e Paolo. La camera ardente verrà allestita alla Poliambulanza, l'istituto ospedaliero bresciano dove era ricoverato da qualche giorno e dove è morto la scorsa notte.