
Rifugi in Rosa. Donne protagoniste di undici giornate
Grande successo e sempre più adesioni per "Rifugi in Rosa", iniziativa che mira a sensibilizzare le donne sui temi della salute e della prevenzione, oltre a promuovere circuiti virtuosi legati alla montagna. L’iniziativa vede il coinvolgimento di diverse realtà: Asst della Valcamonica, Unimont, sede di Edolo dell’Università degli Studi di Milano, il Parco dell’Adamello, la Comunità Montana di Valle Camonica, il gruppo Donne in Cammino, il Museo della Stampa Ludovico Pavoni e l’Andos Vallecamonica-Sebino. Dopo il successo della prima edizione, che ha avuto luogo la scorsa estate, l’iniziativa è tornata quest’anno con ben 11 rifugi della cui gestione è titolare una donna, di cui otto sono nel Parco dell’Adamello, uno nel Parco dello Stelvio, uno nella Foresta demaniale della Valgrigna ed uno nella Riserva naturale delle Valli di Sant’Antonio. Tra i relatori vi saranno esperti degli enti organizzatori. "Rifugi in rosa" propone undici giornate, articolate fino al termine di agosto, con animazione, testimonianze e intrattenimento, per attivare circuiti fisici, mentali e psicologici virtuosi, legati al tema della montagna, affidando alle donne il compito di esserne protagoniste. Non solo: sarà anche un’occasione per rilanciare il tema della salute della donna e all’importanza della prevenzione, come anteprima estiva di promozione delle iniziative del mese di ottobre, distribuendo nei rifugi del materiale informativo. Durante l’iniziativa si potrà conoscere la gastronomia tipica locale, fino alla scoperta degli antichi mestieri dei casari, ma anche dei lavori del legno, della pietra, dei tessuti, della lana; dalla meditazione yoga ad essenze, fiori, ed erbe, al racconto di storie, testimonianze, avventure e leggende legate alla montagna.
"L’obiettivo – spiegano gli organizzatori – è quello di aumentare la consapevolezza della popolazione femminile riguardo la salute, la prevenzione e i corretti stili di vita e di attivare circuiti fisici, mentali e psicologici positivi legati alla MOntagna, affidando alle donne il ruolo di protagoniste".
Milla Prandelli