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28 mag 2022

Piazza della Loggia: 48 anni fa la strage. "Ma Brescia e l'Italia hanno vinto"

Messaggio del presidente Mattarella. Intanto Tramonte, condannato all'ergastolo, torna in Aula per la revisione del processo. E la Procura chiederà rinvio a giudizio per Zorzi e Toffaloni

28 mag 2022
Un momento della commemorazione strage di piazza Loggia, Brescia 28 Maggio 2022. ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Un momento della commemorazione
Un momento della commemorazione strage di piazza Loggia, Brescia 28 Maggio 2022. ANSA/ FILIPPO VENEZIA
Un momento della commemorazione

Brescia, 28 maggio 2022 - Otto rintocchi di campane, tanti quante furono le vittime della strage di 48 anni fa. Brescia commemora i morti di Piazza Loggia di quel terribile 28 maggio 1974. Un anniversario che arriva alla vigilia di due nuovi appuntamenti giudiziari. Il prossimo 8 luglio infatti Maurizio Tramonte, condannato all'ergastolo in via definitiva, tornerà in Aula davanti alla Corte d'appello di Brescia per l'udienza di revisione del processo, mentre entro l'estate la Procura bresciana chiederà il rinvio a giudizio di Marco Toffaloni, 65 anni e residenza in Svizzera, e di Roberto Zorzi, 68enne che vive negli Stati Uniti, indagati nell'ambito della nuova inchiesta sui presunti esecutori materiali della strage. La giustizia Le parole di Mattarella Il messaggio di Casellati L'omaggio di Fico La giustizia "La verità storica è ormai acclarata, ma ci sono tre procedimenti in corso sulla strage", ha confermato il presidente della Corte d'appello di Brescia Claudio Castelli. "Anche a distanza di 48 anni, troppi, si arriverà a processi e soluzioni giudiziarie rispetto a Piazza della Loggia. Questo però è un elemento di forza della democrazia, non di debolezza, perché vuol dire che anche di fronte a crimini efferati e gravissimi come questi si osservano le regole processuali. La forza più grande dell'Italia è stata processare gli autori delle stragi e dei misfatti peggiori senza tribunali speciali. Questa è una forza, non è una debolezza".  Le parole di Mattarella "L'ordigno che la mattina del 28 maggio 1974 venne fatto esplodere in Piazza della Loggia doveva uccidere, seminare paura, intimorire le forze democratiche. Era un anello di quella catena nera del terrore che pretendeva di minacciare la convivenza civile e i diritti costituzionali, insanguinando l'Italia. Brescia e il Paese intero risposero con fermezza e unità, opposero ...

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