di Federica Pacella Sono 530 le realtà che, a 8 mesi dal lancio, hanno aderito alla campagna #iopagoifornitori, promossa da Confindustria Brescia e ideata da Alfredo Rabaiotti, titolare di Becom S.r.l. "La campagna – ricorda Rabaiotti – nasce dalle testimonianze raccolte a marzo da parte di un centinaio di imprese che temevano che, a causa di Covid, ci sarebbe potuto essere il rallentamento dei pagamenti da parte dei fornitori. Nel corso di un mese, abbiamo raccolto 100mila apprezzamenti su Linkedin e 2-3 mila condivisioni tra le aziende". Le adesioni sono arrivate soprattutto all’inizio, mentre poi il timore di dover assumere un impegno difficile da rispettare per ragioni oggettive, ha un po’ raffreddato la...

di Federica Pacella

Sono 530 le realtà che, a 8 mesi dal lancio, hanno aderito alla campagna #iopagoifornitori, promossa da Confindustria Brescia e ideata da Alfredo Rabaiotti, titolare di Becom S.r.l. "La campagna – ricorda Rabaiotti – nasce dalle testimonianze raccolte a marzo da parte di un centinaio di imprese che temevano che, a causa di Covid, ci sarebbe potuto essere il rallentamento dei pagamenti da parte dei fornitori. Nel corso di un mese, abbiamo raccolto 100mila apprezzamenti su Linkedin e 2-3 mila condivisioni tra le aziende". Le adesioni sono arrivate soprattutto all’inizio, mentre poi il timore di dover assumere un impegno difficile da rispettare per ragioni oggettive, ha un po’ raffreddato la corsa a partecipare.

"Tuttavia va sottolineato che non si tratta di un imperativo – sottolinea Paolo Streparava, delegato Confindustria Brescia a credito, finanza e fisco – l’iniziativa si basa su una logica di sistema". L’obiettivo è infatti di sensibilizzare e stimolare le imprese a rispettare i termini di pagamento pattuiti con i fornitori nonostante tutte le problematicità legate all’emergenza del Coronavirus e, in caso di effettiva difficoltà di liquidità, ad adottare soluzioni e comportamenti etici, trasparenti ed efficienti. Si vuole anche richiamare l’attenzione della Pubblica Amministrazione, sollecitandola a maggior ragione in questa fase di straordinaria criticità, ad onorare i pagamenti verso i propri fornitori.

Questi concetti saranno ribaditi nel webinar ‘L’etica non va in lockdown’ che si tiene oggi alle 17 e che sarà l’occasione per illustrare azioni, numeri e testimonianze di un modello virtuoso da condividere in una rete tra istituzioni ed aziende. La stessa campagna è frutto, del resto, di un grande network. Insieme a Confindustria Brescia, promuovono l’iniziativa numerosi partner istituzionali: Anima, UCIMU Sistemi per produrre, Confindustria Lombardia, ACB – Associazione Comuni Bresciani, Comuni di Castelmella e Pontoglio, Apindustria, F.A.I. Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Associazione Artigiani, Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale, CNA Brescia, Ordine dei Commercialisti e Revisori Contabili di Brescia. Una pluralità di enti che si sono uniti perché la questione dei ritardi di pagamenti rappresenta, in effetti, un problema.

A livello nazionale, l’Italia è al 26° posto su 29 Paesi analizzati a livello europeo, con 48 giorni di media nel B2B, contro i 40 giorni continentali; un ritardo che si aggrava nella Pubblica Amministrazione, con una media nazionale di 67 giorni contro i 42 europei, al 27° posto nella graduatoria. A livello bresciano, l’Osservatorio Pagamenti, nato all’interno dell’iniziativa #iopagoifornitori e coordinato dal Centro Studi di Confindustria Brescia, ha visto che il 51% del campione intervistato ha riscontrato ritardi nei pagamenti da parte delle imprese clienti nei mesi di Covid, mentre il 49% non ha registrato ritardi. Tra le realtà che hanno risposto all’indagine, ben il 95% dichiara di pagare i propri fornitori senza ritardi rispetto a quanto concordato nelle clausole contrattuali. Nel corso del webinar, oltre ai dati raccolti dall’Osservatorio, saranno delineate ulteriormente le finalità del manifesto #iopagoifornitori, grazie alla testimonianza delle associazioni e di alcuni imprenditori che hanno sposato l’operazione.

"Sarà anche un momento importante – sottolinea Streparava – per condividere il modello sviluppato sul territorio bresciano, come esempio nel trasmettere la responsabilità di filiera, con l’obiettivo che #iopagoifornitori diventi quanto prima un manifesto nazionale".