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14 giu 2022
beatrice raspa
Cronaca
14 giu 2022

Barca travolta sul Garda: Greta e Umberto uccisi senza colpa. Turisti tedeschi ubriachi

Le motivazioni della condanna dei tedeschi per lo schianto sul Garda. "Velocità quattro volte il consentito, al timone ubriachi"

14 giu 2022
beatrice raspa
Cronaca
I rilievi effettuati sul gozzo di Umberto Garzarella, 37 anni, e di Greta Nedrotti, 25
I rilievi effettuati sul gozzo di Umberto Garzarella, 37 anni, e di Greta Nedrotti, 25
I rilievi effettuati sul gozzo di Umberto Garzarella, 37 anni, e di Greta Nedrotti, 25
I rilievi effettuati sul gozzo di Umberto Garzarella, 37 anni, e di Greta Nedrotti, 25

Brescia - "Kassen , in stato di ebbrezza e affaticato dalla giornata, ha navigato a una velocità pari al quadruplo di quella consentita dalla legge regionale, limite di velocità che neppure conosceva, e senza svolgere adeguato servizio di vedetta ha impattato sul gozzo delle persone offese. Teismann dal canto suo, consapevole dello stato di ebbrezza e della stanchezza del coimputato, anch’egli ignorando i limiti di velocità lacustri, gli ha affidato il Riva, poi si è addormentato, quindi non ha vigilato sulla navigazione". In 101 pagine il giudice Carloernesto Macca ha spiegato le ragioni della condanna infilitta a Christian Teismann e Patrick Kassen, - rispettivamente 2 anni e 11 mesi 4 anni e 6 mesi - i due turisti tedeschi che la sera dello scorso 19 giugno a bordo del Riva del primo nel golfo di Salò hanno travolto il gozzo di Umberto Garzarella, 37 anni, e di Greta Nedrotti, 25, uccidendoli.

"Gli imputati e in particolare Kassen al momento dell’impatto con il lancione erano in stato di ubriachezza o quantomeno di ebbrezza alcolica". A riprova, i video del centro nautico Arcangeli, le testimonianze ("credibili e circostanziate"), senza contare che il giorno successivo all’incidente alle 13,30 il manager aveva un tasso alcolemico di 0,29. Altro profilo di colpa è rappresentato dal superamento della velocità massima consentita sul Garda, 5 nodi nelle ore notturne, mentre "è stato accertato che il Riva viaggiasse a 19,44". Quanto al presunto concorso di colpa delle vittime sostenuto dalle difese, secondo cui Greta e Umberto erano alla deriva su una barca non illuminata, la loro tesi appare "non accoglibile": l’imbarcazione di Garzarella al momento dello speronamento era dotata di una luce bianca visibile a 360 gradi a due miglia - come da norma - e non c’è prova che non fossero state accese anche le luci rosse e verdi laterali. Per Macca sussistono l’omicidio colposo plurimo e il naufragio, ma non l’omissione di soccorso, che richiede la consapevolezza in di una persona in pericolo: "le condotte degli imputati dopo la collisione induce ad escudere che gli stessi avessero realmente compreso che cosa avevano colpito".

 

 

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