FEDERICA PACELLA
Cronaca

Brescia, la metropolitana compie 11 anni: passeggeri a quota 165 milioni

Il 2 marzo 2013 partiva il viaggio inaugurale lungo la linea. Ha evitato l’immissione di 60 milioni di chilogrammi di Co2 nell’atmosfera

La metropolitana di Brescia

La metropolitana di Brescia

Brescia - Oltre 165 milioni di passeggeri e 60 milioni di kg di Co2 risparmiati. Con questi numeri, la metropolitana di Brescia festeggia gli 11 anni: era, infatti, il 2 marzo 2013 quando partiva il viaggio inaugurale.

Gli 11 anni di vita sono l’occasione per Brescia Mobilità per fare un bilancio: sono stati, innanzitutto, più di 165 i milioni di passeggeri che hanno scelto e utilizzato la metropolitana per spostarsi, di cui oltre 17 milioni nel 2023. Ogni anno vengono percorsi oltre 1,5 milioni di km ed effettuate circa 150mila corse, per un totale di 160 milioni di kg di Co2 risparmiati. Pensata e progettata per essere totalmente accessibile, la metro ha in tutte le stazioni almeno un ascensore che permette anche agli utenti in carrozzina di avere accesso diretto alle banchine. Oltre a ciò, tutti i piani delle stazioni sono dotati di percorsi segnalati (dall’esterno della stazione fino all’ingresso sul treno) e indicazioni in Braille, a supporto dei viaggiatori ciechi o ipovedenti. Un grande sforzo è stato fatto anche dal punto di vista della bigliettazione, per rendere sempre più facile, comodo e immediato reperire i titoli di viaggio che consentono di accedere al servizio.

Novità degli ultimi anni è Subbrixia, per creare un museo di arte contemporaneo sotterraneo. Il progetto ha portato in questi anni all’allestimento di 6 stazioni con le opere di Ra di Martino (Il nuotatore), Marcello Maloberti (Brixia), Francesco Fonassi (Rationabiles Tubas, o Guarigione), Elisabetta Benassi (Ordine e Disordine), Patrick Tuttofuoco (Gothic Minerva), Nathalie Du Pasquier (Mind the Gap) e Andreas Angelidakis (BrixiaDue). Tra le opere, anche quella imponente del maestro Isgrò in FS e gli interventi di street art curati da Luca Font e J. Demsky all’interno del deposito di Via L. Magnolini in occasione del decennale della metropolitana.