REDAZIONE BRESCIA

"Ludo, punto di riferimento. Per noi era un mito"

La comunità sportiva italiana piange la scomparsa di Ludovico Vanoli, imprenditore e promotore del wakeboard, deceduto dopo un incidente con la tuta alare. Vanoli ha contribuito allo sviluppo del wakeboard in Italia, lasciando un importante eredità sportiva e umana.

Ludovico Vanoli era promotore del wakeboard Molto conosciuto anche nel Bresciano dove aveva creato il Wakeparadise

Ludovico Vanoli era promotore del wakeboard Molto conosciuto anche nel Bresciano dove aveva creato il Wakeparadise

MONTICHIARI (Brescia)

La comunità sportiva italiana piange la scomparsa di Ludovico Vanoli: imprenditore e appassionato promotore del wakeboard in Italia. Vanoli, che aveva 52 anni, è deceduto due giorni fa dopo essersi lanciato con la propria tuta alare sui monti del Cuneese. Viveva con la famiglia a Madonna di Campiglio, in Trentino. Nel Bresciano e nel Milanese era conosciutissimo. Figura di spicco nel mondo del wakeboard italiano, Vanoli aveva aperto la sua prima scuola sul Lago d’Iseo già nel 2010, diventando nel 2014 allenatore della Nazionale italiana di cablewakeboard. Nel 2015 aveva rilevato e riqualificato il Wakeparadise di Milano Idroscalo, investendo in importanti innovazioni come la realizzazione della Surf Pool, la prima e più grande onda stazionaria al mondo.

Poi in Bassa Bresciana aveva creato il Wakeparadise Brescia, sfruttando e riqualificando alcuni laghetti artificiali diventati teatro di allenamento per moltissimi atleti, anche noti a livello internazionale. Grazie alla sua determinazione, Vanoli è riuscito a fare del wakeboard uno sport diffuso in tutta Italia, offrendo strutture d’avanguardia e un’esperienza unica.

Ma il suo lascito andava oltre l’ambito puramente sportivo: attraverso il wakeboard, Ludovico Vanoli ha saputo trasmettere la propria passione offrendo non solo un’opportunità di pratica ma anche un percorso di crescita e realizzazione personale per tanti giovani. Sul Lago d’Iseo tutti gli over 40 che utilizzano la tavola, e anche molti più giovani, conoscevano Ludovico Vanoli, che per tutti era un grandissimo amico, come hanno ricordato in molti. Per gli appassionati di questo sport e di altri sport estremi che Vanoli praticava – come il lancio con la tuta alare che purtroppo si è rivelato per lui fatale – Ludovico era un mito. Era anche istruttore di snowboard ed esperto paracadutista.

"Oltre che un attentissimo professionista – spiegano gli amici del Lago d’Iseo, che in questi giorni sfrecciano dietro ai motoscafi con le loro tavole e molti lo devono proprio al loro “Ludo“, come lo chiamavano tutti – era un uomo eccezionale, sempre sorridente, puntiglioso e attento nell’insegnare, grande compagno quando si smetteva. Abbiamo perso un punto di riferimento". Oltre all’impegno professionale, Vanoli era anche un padre e marito amorevole e presente, innamorato della propria famiglia. La notizia della sua scomparsa prematura ha gettato nello sconforto l’intera comunità sportiva, che lo ricorda come un uomo straordinario.

Milla Prandelli