
Brescia, narcotrafficante scovato dalla Finanza .
Da oltre un anno latitante, se la spassava a Dubai. La pacchia però non è durata all’infinito: è stato prima arrestato e poi estradato. Nelle scorse ore è atterrato a Roma e ora è in carcere. In Italia. Si parla di un quarantaquattrenne originario dell’Albania, un presunto narcos accusato di associazione finalizzata al traffico internazionale di droga coinvolto nell’indagine Tornado. Un’inchiesta condotta dalla Procura distrettuale di Brescia e dalla Guardia di Finanza sfociata nel settembre 2024 nell’esecuzione di 61 ordinanze di custodia cautelare eseguite tra Italia, Albania e Svizzera proprio per traffico di stupefacenti, (ne erano stati sequestrati 360 chili) che venivano importati in Europa dal Sud America e introdotti in Italia via Spagna e via Olanda. L’albanese in questione era sfuggito alla cattura. Sulle sue tracce c’erano però i finanzieri del nucleo Gico sezione Goa di Brescia. Ricostruita la fuga del latitante all’estero, l’uomo è stato localizzato negli Emirati Arabi, per la precisione a Dubai, dove si era stabilito.
Gli investigatori hanno attivato il servizio per la Cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della polizia criminale e l’esperto per la sicurezza di stanza ad Abu Dhabi. La collaborazione tra autorità italiane ed arabe è stata proficua, anche grazie al supporto del reparto del comando generale della Finanza (Coordinamento informativo e relazioni internazionali). Lo scorso febbraio il latitante è stato alla fine individuato e arrestato dalla polizia di Dubai, e nei giorni scorsi è stato estradato. È atterrato a Roma, all’aeroporto di Fiumicino, il 4 luglio, sotto scorta del personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di polizia. Poi è stato condotto in carcere, dove si trova tuttora.
B.Ras.