I fantasmi del lavoro. Blitz nel Lecchese: trentaquattro in nero. Quattro sono minori

Costa Masnaga, ispettori in un’azienda nel settore del caffè. Contestate all’imprenditore violazioni anche sulla sicurezza. Stop all’attività finché non saranno sanate le irregolarità.

I fantasmi del lavoro. Blitz nel Lecchese: trentaquattro in nero. Quattro sono minori

I fantasmi del lavoro. Blitz nel Lecchese: trentaquattro in nero. Quattro sono minori

COSTA MASNAGA (Lecco)

Trentaquattro lavoratori in nero, tra cui quattro ragazzini di 16 e 17 anni, e il mancato rispetto delle normative di sicurezza sono costati 600mila euro di multa e la chiusura temporanea dell’azienda a un imprenditore bolognese, proprietario di una società di Costa Masnaga. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nil di Lecco, il Nucleo ispettorato del lavoro, hanno compiuto un’ispezione in un’azienda "operante nel settore della vendita caffè e dispositivi per il caffè al pubblico e ai privati nonché vendita di dispositivi medico sanitario", spiegano dal comando provinciale di Lecco. L’azienda si trova a Costa Masnaga appunto. Gli ispettori hanno trovato all’opera 34 persone senza contratto, assicurazione né posizione previdenziale: 11 sono extracomunitari, 4 sono minorenni. In caso di incidenti o malattia nessuno di loro sarebbe stato pagato, tanto meno avrebbe ricevuto un indennizzo in caso di infortunio. I miliari hanno pure riscontrato parecchie violazioni sia penali, sia amministrative circa le normative di sicurezza. "A questo proposito sono state riscontrate gravi violazioni penali in ordine decreto legislativo 81/2008 sulla Sicurezza sui luoghi di lavoro e amministrative in ordine alla specifica materia", precisano sempre i carabinieri. Il titolare dell’azienda è stato denunciato. È stato inoltre multato: gli sono stati notificati una sfilza di verbali per ammende e sanzioni per quasi 600mila euro, 575mila euro . Inoltre l’attività è stata temporaneamente chiusa. Non riaprirà fino a quando non verranno ripristinate le condizioni di legalità, sia per quanto riguarda le condizioni di sicurezza e anti-infortunistica, sia per quanto riguarda la regolarizzazione dei 34 lavoratori reclutati in nero. Verranno effettuati altri controlli analoghi, perché l’anno scorso in provincia di Lecco si sono registrati 7 infortuni mortali sul lavoro, la maggior parte dei quali in itinere, cioè per incidenti in strada per raggiungere il posto di impiego, ma comunque il 133% in più dei 3 del 2022, un’impennata che non ha pari in alti posti della Lombardia, se non nel Lodigiano, dove le morti bianche però sono state 5.