MILLA PRANDELLI
Cronaca

Naèt Monte Isola, il gin che racconta il lago d’Iseo e le sue tradizioni

Stefano Gesa e Danilo Serioli lanciano il prodotto dallo ‘spirito’ isolano: “Dal nome, alla bottiglia fino alla scritta, tutto parla di noi”

Stefano Gesa e Danilo Serioli

Stefano Gesa e Danilo Serioli

Monte Isola (Brescia), 10 settembre 2023 – Ha decisamente «spirito» isolano il Gin «Naèt Monte Isola», nato dall’idea di chi ogni giorno o quasi vive l’isola lacustre più grande dell’Europa alpina. E di Peschiera Maraglio e di tutte le altre frazioni: da Carzano, passando per Masse, Cure, Porto e Sensole, solo per fare qualche nome, ha i profumi.

«L’idea di un gin dedicato all’Isola dove sono nate mia madre e la mia compagna e dove anche io sono spessissimo è venuta a me e a Danilo Serioli, anche lui lacustre vissuto lontano dall’Italia per qualche anno – spiega Stefano Gesa, produttore della bevanda - abbiamo lavorato oltre un anno, sperimentando botaniche diverse, fino a quando abbiamo ottenuto il prodotto che volevamo. Allora ci siamo rivolti a una distilleria franciacortina, producendo le prime 700 bottiglie. Presto avremo altre novità».

Tutto, nel prodotto racconta l’isola, a partire dal nome. «Il nome ‘Naèt’ si ispira alle antiche barche da pesca utilizzate dai pescatori del lago d’Iseo da generazioni – rimarca Stefano Gesa - Monte Isola, oltre ad essere rinomata per la sua conformazione e i suoi paesaggi mozzafiato, rappresenta una tradizione centenaria di pesca e di reti. Gin Naèt si pone come un tributo a questa tradizione, portando avanti i valori e le radici di Monte Isola. L’idea che si cela dietro al progetto è quella di portare il consumatore all’interno dell’esperienza di Monte Isola; il nome, il design, per finire poi con il gusto del gin, tutto richiama al territorio".

Non solo lo spirito, che normalmente viene servito con acqua tonica di qualità, racconta l’isola. Anche la bottiglia è tutta da scoprire e nasce dall’estro di Stefano e Giorgio Minnino, design director e partner dell’agenzia Gummy Industry di Brescia. I colori sono quelli del lago, ma la cosa forse più curiosa è come è stato scritto Monte Isola, ovvero nello stesso modo in cui appare nei vari punti di attracco dei battelli della Navigazione Lago d’Iseo.

«È un modo per sentirsi a casa e per fare sentire a chi degusta il nostro gin di essere, anche solo per un momento, sulla nostra isola – rimarca Gesa - L’immaginario di Gin Naèt è ispirato alla grafica del mondo nautico e a una reinterpretazione dei paesaggi lacustri, dove la superficie dell’acqua riflette e dipinge ogni tipo di soggetto con forme nuove, fantastiche e a volte misteriose».

Il prodotto è un London Gin arricchito da ben 11 botaniche. «Abbiamo realizzato due distillazioni – conclude Gesa- la prima con alcol e ginepro, la seconda con limone, angelica, origano, lavanda, finocchio, pepa, cannella, cardamomo e eucalipto». Il lavoro non finisce qui. Gesa sta pensando a un amaro ispirato a Monte Isola e ad altri prodotti che la raccontino.