
atteo Rodolfo Maranca
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Tragedia a Tremosine, dove nella tarda mattinata di ieri un base - jumper piemontese è morto a causa di un incidente avvenuto durante il volo. Lo sportivo, che nel settore degli sport estremi era noto, si chiamava Matteo Rodolfo Maranca, era di origini cubane ed era nato nel 1991. Venerdì prossimo avrebbe compiuto 33 anni. Era cresciuto tra Pinerolo nel Torinese e la provincia di Cuneo. Era conosciuto con il soprannome di Matè Charro e così si presentava sui social, dove postava molti video dei suoi lanci e dove era particolarmente seguito e amato. L’incidente è avvenuto ieri sulla falesia che sovrasta Campione del Garda, unica frazione di Tremosine che dà sul lago, località amatissima del Benaco, scelta per la pratica di sport estremi legati all’acqua e al vento.
Quando si è lanciato era solo. Un amico lo stava aspettando vicino alla riva del lago, pronto a recuperarlo una volta atterrato. Subito dopo il salto è scomparso. Il suo amico solo diversi minuti dopo ha scorto la vela dello sportivo in quota, tra le rocce. Ha così dato l’allarme, contattando il numero unico per le emergenze che sul posto ha invitato diversi soccorritori. La centrale operativa di Brescia ha contattato il 118, i vigili del fuoco del comando provinciale di Brescia, il Soccorso Alpino e Speleologico della V Delegazione lombarda e i carabinieri. Sono stati i tecnici del soccorso alpino a recuperare il corpo dopo che è stato localizzato con esattezza dall’eliambulanza. Quando i rocciatori hanno raggiunto Maranca si sono resi conto che era deceduto. Maranca non avrebbe potuto lanciarsi dalla falesia sopra Campione, in quanto in quella zona vige il divieto dal 2019. A firmare l’ordinanza era stato il sindaco Battista Girardi. Il provvedimento comunale è basato sul regolamento Enac che disciplina i lanci paracadutistici.