Gianfranco Cinquini
Gianfranco Cinquini

Orzinuovi (Brescia), 12 gennaio 2019 - Durante una vita di lavoro mette da parte un bel gruzzolo, non ha figli e quando muore lascia tutto agli amici e al Comune di Orzinuovi. Due milioni e mezzo di eredità, tra cui 94 quadri e stampe. «Non li abbiamo ancora inventariati, ma l’intenzione è di esporli nella nostra Pinacoteca» racconta il sindaco, Andrea Ratti.

Il munifico benefattore è l’orceano Gianfranco Cinquini, morto lo scorso 31 ottobre a 80 anni. La notizia del lascito si è diffusa solo di recente, tra lo stupore e la riconoscenza generali. Di mestiere macellaio, Cinquini dagli anni ‘50 aveva vissuto a Milano con i genitori e i fratelli maggiori, Evelina e Dolfino (a loro volta deceduti) con cui gestiva due negozi. Anche se milanese d’adozione, ha tenuto il paese natale nel cuore, al quale in punto di morte ha devoluto tutto: un milione e mezzo in contanti agli ex compaesani e a lontani parenti, compresi immobili del valore di un milione in centro a Milano, e al Comune appunto 94 tele. Opere di Salvatore Fiume, collezionate nel corso di una lunga amicizia con l’artista.