Nel Bresciano sono 90 le strutture per anziani visitate dai Nas su ordine della Procura
Nel Bresciano sono 90 le strutture per anziani visitate dai Nas su ordine della Procura

Brescia e Bergamo (21 aprile 2020) - L’ottava settimana di emergenza Covid si apre con una crescita sotto ‘quota 100’ per Brescia e Bergamo. Nel Bresciano si sono superati i 12mila casi, esattamente 12.004, con una crescita di 58 in più in 24 ore. Quasi doppia, +100, la crescita dei guariti (3.378 in tutto), mentre i dimessi sono 5.958 (+76). In Ats Brescia si sono registrati 19 nuovi decessi ufficialmente legati al Covid, per un totale di 2.094 da inizio emergenza. Nella Bergamasca siamo invece a 10.738 positivi, +49 in un giorno. Segnali incoraggianti arrivano dagli ospedali. In Poliambulanza, il Pronto Soccorso ha registrato solo 10 accessi per sintomi correlati al virus tra sabato e lunedì. L’Asst Val Camonica ha iniziato a dismettere alcuni posti destinati all’emergenza.

All’ospedale Giovanni XXIII, fa notizia che al Pronto soccorso ci siano solo le sedie nella sala d’attesa: un cambio radicale rispetto ai giorni drammatici in cui barelle c’erano invece i malati attaccati al respiratore. Dall’ospedale, tuttavia, hanno chiesto di prorogare i contratti dei 14 infermieri arrivati tramite la Protezione civile, in scadenza il 23 aprile. Resta da chiarire cosa sia accaduto nelle Rsa. A Brescia, potrebbe essere presentato oggi un primo rapporto dei carabinieri dei Nas che hanno ispezionato in via amministrativa una novantina di strutture, su incarico della Procura.

Altro fronte caldo è quello delle carceri. Tutto il personale dei due istituti penitenziari bresciani è stato sottoposto a tampone, per prevenire la diffusione.

Partiranno invece giovedì i test sierologici sia a Brescia che a Bergamo. "I primi ad essere sottoposti all’esame saranno gli operatori sanitari e sociosanitari", spiega Carlo Tersalvi, direttore sanitario Ats Bergamo che mette in guarda dai test disponibili online, i cosiddetti ‘pungi-dito’. "Mi occorre segnalare alle aziende che li stanno proponendo ai propri dipendenti che non sono test utili per il rientro al lavoro".

In vista della ripartenza, prosegue la consegna di mascherine a chi si occupa di trasporti. Dopo le agenzie del Tpl, ieri sono state consegnate mille mascherine ai 49 tassisti operativi nella Bergamasca, ma altre sono in arrivo per le altre province. Accanto all’emergenza sanitaria, c’è quella economica. Singolare la vicenda dello strachitunt , formaggio erborinato a latte crudo, fiore all’occhio della val Teleggio: in crisi la rete di piccoli produttori lattiero-caseari montani che, senza le vendite pasquali, hanno mille forme invendute, per un valore di 120mila euro.