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6 giu 2022

Maxi rissa sul Garda, controlli a tappeto (in ritardo)

Sabato sono stati fermati circa 200 ragazzini e ieri pomeriggio altri 140. "Ora situazione tranquilla"

6 giu 2022
milla prandelli
Cronaca

Stazioni blindate a Brescia e Desenzano del Garda, dove nelle giornate di sabato e domenica la polizia di Stato ha coordinato una serie di servizi di controllo dopo che il due giugno nel vicino Veneto, a Peschiera del Garda, centinaia di ragazzini hanno messo a ferro e fuoco il paese e le loro spiagge dopo essersi dati appuntamento tramite il social network "Tik Tok". Erano quasi tutti stranieri. Data la vicinanza con Peschiera e il lungo ponte, nel bresciano sono scattate le procedure per prevenire il consumarsi di fatti simili nei centri e sulle spiagge del Benaco e in città.

Sia sabato sia domenica la polizia, su ordine del Questore e della Prefettura di Brescia, ha coordinato una serie di servizi di controllo nelle stazioni ferroviarie a cui hanno partecipato oltre agli uomini di via Botticelli e dei commissariati, anche carabinieri e finanza. In totale gli operatori in divisa antisommossa, dotati di scudi, erano una ventina in città e una ventina sul lago, supportati da altri colleghi dispiegati nei paesi e sulle spiagge, dove in qualche caso erano presenti pure le polizie locali dei vari paesi. Nelle stazioni sono transitate migliaia di persone. Sabato sono stati controllati circa 200 ragazzini e ieri 140. Sulle spiagge non si sono verificati episodi particolari.

L’attenzione resterà comunque alta poiché tramite i social network i giovani sono in grado di organizzarsi in tempi brevissimi. Nel frattempo, in Veneto, sono continuati i controlli messi in atto dopo i fatti avvenuti giovedì, anticipati sul web ma a cui pare non sia stato dato particolare peso nonostante l’allerta data dal gestore della Spiaggia ai Pioppi, che era stato informato dell’organizzazione del meeting sulla riva del lago e che a sua volta ha informato il sindaco Orietta Auli, che a sua volta aveva scritto in Prefettura. Ieri nella stazione del paese del Benaco veronese c’erano 60 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri.

 

 

 

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