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1 giu 2022

Cazzago San Martino, uccisi con bocconi avvelenati i cani della chef Nadia Vincenzi

Pochi giorni fa la minaccia rivolta alla nipote: "Ve li uccidiamo a badilate". 

1 giu 2022
milla prandelli
Cronaca
BELLA E ZOE
Bella e Zoe
BELLA E ZOE
Bella e Zoe

Cazzago San Martino (Brescia), 1 giugno 2022 - Uccisi due cani corsi di sesso femminile, di proprietà della chef stellata Nadia Vincenzi, residente da poco a Cazzago San Martino, nel Bresciano, con la figlia Emanuela e le nipoti.  La Vincenzi ha aperto il nuovo ristorante a Clusane d’Iseo. A denunciare pubblicamente il fatto, alcune ore fa, è stato l’amico giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, che si è preso a cuore la vicenda affidata, legalmente, all’avvocato romano Giada Bernardi, fondatrice dello Studio Legale GiustiziAnimale.

nadia vincenzi
nadia vincenzi

Ai primi di maggio, racconta Raspelli, la famiglia di Nadia Vincenzi ha registrato l'ennesima minaccia legata alla presenza dei cani a casa sua, rivolta alla nipote e a una sua amica: "Ve li uccideremo a badilate". Due settimane dopo le minacce sono tornate: "Ve li facciamo fuori con le polpette avvelenate" avevano detto alcune persone della zona ad Emanuela e ad una collaboratrice che stavano rientrando alla fine del lavoro al ristorante di Clusane d'Iseo. L'altra sera, come al solito, Sofia aveva portato i cani per la notte nel grande garage tutto per loro. Al mattino dopo, quando è andata a liberarli, ha trovato il garage in subbuglio, pieno di vomito blu: la piccola Zoe già morta e la mamma Bella rantolante. E’ morta poco dopo.. La corsa dal veterinario è servita solo per avere la certezza, dagli esami del sangue, che si trattava di veleno, ingoiato con della carne trita. I responsabili non sono al momento stati identificati, non è possibile affermare con certezza che si tratti delle stesse persone che hanno minacciato la famiglia di ristoratrici.

Intanto, lo studio Legale GiustiziAnimale ha presentato una denuncia per "minacce, maltrattamenti ed uccisione di animali con l'aggravante dei futili motivi". I responsabili corrono il rischio di essere condannati a due anni di prigione  per l'uccisione di Bella e Zoe. " Ancora troppo poco" commenta Edoardo Raspelli.

 

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