Cani avvelenati
Cani avvelenati

Brescia, 14 marzo 2018 - Ancora animali uccisi dai bocconi avvelenati. E ancora una volta il teatro dei fatti sono il lago d’Iseo e la Franciacorta. Le ultime tre bestiole a venire prese di mira, in ordine di tempo, sono stati due american staffordshire terrier cuccioli e un cane da pastore nella località Portole di Sale Marasino. È sopravvissuto solo l’esemplare più giovane, di appena quattro mesi e mezzo. «Il veterinario ci ha detto che è stato usato il lumachicida – spiega il proprietario – i miei cani hanno sofferto terribilmente senza avere colpe, dato che erano nel terreno di mia proprietà, distante dalle case, dove non disturbavano nessuno».

I tre esemplari morti a Sale Marasino non sono gli unici. Anche nella vicina Franciacorta gli episodi sono molti. «Negli ultimi giorni ho curato quattro cani e due gatti vittime di avvelenamento – spiega Lorella Morandi, medico veterinario a Capriolo – sono stati usati prodotti di tipo diverso: dal topicida ai diserbanti. In tutti i casi gli effetti sono stati devastanti. Le sofferenze che le sostanze chimiche procurano agli animali sono inimmaginabili, a partire da quelle di tipo neurologico. Muoiono tra spasmi e dolori atroci, spesso in tempi molto molto brevi».

Quando un cane o un gatto mangiano un boccone avvelenato da soli è possibile fare ben poco. «Se vediamo il nostro animale ingoiare qualcosa di sospetto – continua Lorella Morandi – dobbiamo farlo vomitare dandogli un bicchiere d’acqua con un cucchiaio di sale. Gli si possono anche mettere le dita in gola come accade per le persone. Poi è necessario andare dal veterinario, nel tempo più breve possibile. Se invece lo vediamo stare male ma non sappiamo cosa è successo, dobbiamo subito portarlo in ambulatorio, sperando di esser ancora in tempo. Il medico penserà alla terapia più opportuna per cercare di limitare i danni fatti dal veleno».