BEATRICE RASPA
Cronaca

Travolge e uccide un ragazzo col furgone a Bedizzole, poi scappa: il conducente era ubriaco

La vittima aveva 29 anni e viveva a Rezzato. L’uomo alla guida, di 61 anni, è indagato per omicidio stradale, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso

Il ventinovenne travolto è stato soccorso e trasportato al Civile di Brescia, ma non ce l’ha fatta

Il ventinovenne travolto è stato soccorso e trasportato al Civile di Brescia, ma non ce l’ha fatta

Bedizzole (Brescia) – Travolto da un furgone mentre cammina a bordo strada nel buio: il conducente del mezzo non si ferma neanche e scappa. È accaduto nella tarda serata di venerdì a un ragazzo di 29 anni che è morto poche ore dopo in ospedale.

Il “pirata” che si era allontanato è già stato identificato e denunciato dai carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda: è un uomo di 61 anni del posto, italiano, risultato positivo all’alcoltest.

L’investimento è avvenuto intorno alle 22,30 tra via Brescia e via Valtenesi, a Bedizzole, al confine con Nuvolera. Stando a quanto accertato finora dai militari, il giovane, classe 1995, di origine uruguaiana e residente a Rezzato, stava camminando sul ciglio della strada quando è stato falciato da un furgone sopraggiunto alle sue spalle, che l’avrebbe buttato a terra e scaraventato in un fosso lungo la carreggiata. Il mezzo però non si è fermato a prestare soccorso.

Ad accorgersi di quanto era accaduto sono stati gli avventori di un locale a poca distanza, il Road Bar da cui è scattata la chiamata ai soccorsi. Al confine tra Bedizzole e Nuvolera sono arrivate un’automedica, un’ambulanza, i vigili del fuoco e i militari. Il ragazzo ai soccorritori è subito apparso gravissimo. Era incosciente e i sanitari lo hanno intubato e poi trasferito in Rianimazione all’ospedale Civile di Brescia, dove purtroppo non ce l’ha fatta. 

Il “giallo” del conducente che non si era fermato nel frattempo si è risolto: il sessantunenne, un uomo di Bedizzole, a quanto si è appreso dopo l’incidente è tornato a casa e ha confidato ai familiari il timore e il sospetto di avere investito qualcuno, pur non essendosene sicuro. È stato il figlio a tornare sul luogo dell’incidente e a chiamare il 112, consentendo dunque l’immediata identificazione dell’autore dell’investimento. I carabinieri della compagnia di Desenzano lo hanno rintracciato nella sua abitazione: è risultato positivo all’alcol test e lo hanno denunciato per i reati di omicidio stradale, guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso.