La battaglia (vinta) di Nicola Colosio: "Posso tornare a guidare, mi sento di nuovo libero"

Invalido all’80%, fu giudicato abile al lavoro. Restrizioni nell’uso dell’auto. Ma la commissione patenti ha ribaltato il verdetto: torno a respirare

Nicola Colosio classe 1976 è soddisfatto per la decisione di rimuovere il limite di spostamento alla guida dell’auto oltre i 5 km dal luogo di residenza

Nicola Colosio classe 1976 è soddisfatto per la decisione di rimuovere il limite di spostamento alla guida dell’auto oltre i 5 km dal luogo di residenza

Brescia – Era stato definito idoneo per lavorare, ma non per guidare, ma ora, per Nicola Colosio e la moglie Carla Montanari c’è un lieto fine. La commissione patenti di Brescia ha stabilito che bisogna lavorare sugli ausili per favorire l’autonomia piuttosto che sulle limitazioni da imporre. "Finalmente io e Carla possiamo ricominciare a viaggiare dove vogliamo", il commento a caldo dei coniugi. La vicenda risale a gennaio quando Colosio, classe 1976 di Montichiari, ha scritto direttamente al Presidente della Repubblica, che il 2 giugno aveva insignito la moglie Carla Montanari, malata di SMA2, del titolo di Cavaliere della Repubblica.

La coppia è molto nota nel comune, anche per la loro lunga attività di volontariato. Nel 2018, la diagnosi di Siringomielia e Midollo ancorato hanno compromesso anche lo stato di salute dell’uomo, a cui è stata riconosciuta un’invalidità dell’80% (per un assegno di 313,91 euro). Ciò non è stato sufficiente per ottenere, però, dall’Inps, la pensione ordinaria di inabilità, che ha rifiutato la domanda anche per l’assenza del numero di settimane di contributi negli ultimi 5 anni previsto dalla normativa.

Nel frattempo, però, la Commissione Patenti aveva prescritto limitazioni molto serrate all’uso dell’auto, vietando di guidare oltre un raggio di 5 km dalla residenza. "Non comprendo come sia possibile non avere idoneità alla guida ma al lavoro sì. La patente mi serve per fare le spese, andare in farmacia, fare commissioni per l’associazione di cui sono presidente e perché no, anche per svagarmi con mia moglie, la vita è fatta anche di questo", aveva detto.

Nei giorni scorsi, la svolta sperata. Col supporto degli avvocati di Famiglie Sma Aps Ets, attivati da Stella NumeroVerde, Colosio è riuscito a tornare in commissione patenti a Brescia, senza bisogno di fare ricorso. "Quello che mi ha colpito è stato l’ingegnere della motorizzazione perché ha detto ai suoi colleghi che devono lavorare sugli ausili in mio aiuto e non sulle limitazioni da imporre. Quindi acceleratore e freno al volante e sedile personalizzato ma nessuna limitazione: io e Carla potremo ricominciare a viaggiare dove vogliamo. Per noi è stata una boccata d’aria fresca in questo difficile periodo anche a causa dello Stato e della Regione che tagliano i fondi a noi caregiver e promettono servizi a volte inutili o inesistenti".