Jesse Joronen para il rigore a Petagna (Ansa)
Jesse Joronen para il rigore a Petagna (Ansa)

Brescia, 9 dicembre 2019 - Parafrasando le parole della vigilia di Eugenio Corini, che è tornato sulla panchina biancazzurra con una vittoria più che preziosa, “il Brescia si è riscritto alla corsa per la salvezza”. Un successo a dir poco fondamentale quello strappato con ferrea volontà in casa della Spal e questo sia perché ha permesso di abbandonare l’ultimo posto, mettendosi alle spalle proprio i ferraresi, sia perché le Rondinelle, rinfrancate dal Corini-bis, hanno messo in mostra un gioco ed una convinzione che mancavano da parecchio tempo.

Qualità ritrovate, che hanno avuto nel gol (finalmente decisivo) di Mario Balotelli, nel rigore splendidamente parato da Jesse Joronen e in una difesa che è rimasta imbattuta il loro sigillo decisivo. Tutto questo per una situazione che rende determinante il prossimo duello-salvezza che si giocherà sabato al “Rigamonti”, dove sarà ospite il Lecce che nel corso della stagione ha fatto vedere prestazioni di un certo rilievo. Dopo aver collezionato le tre vittorie fin qui conquistate in trasferta, però, il Brescia deve assolutamente fare bottino pieno in casa e deve dare tutto per abbinare una duplice successo nel doppio impegno ravvicinato con i salentini e poi nel recupero del 18 dicembre con il Sassuolo. Le prossime due partite si preannunciano fin d’ora determinanti per la ritrovata voglia di salvezza delle Rondinelle e l’allenatore Eugenio Corini, rinfrancato dalla sofferta, ma decisiva vittoria colta a Ferrara, guarda avanti con le idee molto chiare: “Su un campo ostico abbiamo ottenuto tre punti di importanza straordinaria. Ho rivisto a tratti il Brescia che conoscevo, ho ritrovato i ragazzi uniti nella battaglia. Rimane il rammarico di non averla chiusa prima e di avere sofferto sino alla fine. Adesso so su chi posso contare e andrà avanti solo con quelli. Non c’è più tempo per aspettare nessuno”.

Tra chi ha dimostrato di poter essere fondamentale per la risalita del Brescia verso la salvezza ci sono senza dubbio Joronen e Balotelli: “Il rigore parato da Joronen è stato l’episodio decisivo, determinante per la vittoria. Balotelli ha dimostrato a se stesso che può fare tutto. I campioni, però, devono avere anche la continuità nel rendimento e la voglia di migliorare sempre. Se riuscirà ad avere questa continuità, sarò il primo ad essere felice. Dipende da lui, altrimenti dovrò contare su altri giocatori”. Rinfrancato dal ritorno alla vittoria con la Spal, il Brescia è tornato a guardare con fiducia alla lotta per la salvezza, un traguardo che le Rondinelle possono rendere davvero più vicino raccogliendo bottino pieno nelle due prossime “finali” al “Rigamonti” con Lecce e Sassuolo, due sfide dirette che devono dimostrare che con il Corini-bis la squadra biancazzurra è tornata a giocare le sue carte per conservare il prestigioso posto appena riconquistato in serie A.