Mario Balotelli con la maglia del Brescia (Ansa)
Mario Balotelli con la maglia del Brescia (Ansa)

Brescia, 6 giugno 2020 - La “scommessa” fatta dal presidente Cellino e Mario Balotelli prima dell’inizio della stagione è finita nel peggiore dei modi. Le due parti non sono riuscite nemmeno a raggiungere la scadenza naturale dell’accordo (30 giugno) e, a questo punto, toccherà ai rispettivi avvocati cercare di trovare una conclusione per una vicenda per la quale si può già parlare di delusione. La decisione del Brescia Calcio di licenziare per giusta causa il giocatore è solo l’ultimo “colpo” di un prolungato botta e risposta che avrà come conseguenza sicura quella di non rivedere più in campo con la maglia biancazzurra l’attaccante di Concesio, che negli ultimi giorni non si è presentato agli allenamenti adducendo una gastroenterite che sarebbe attestata pure da un certificato medico.

A questo punto anche la possibile mediazione di Raiola non potrà in ogni caso recuperare una situazione che si è fatta del tutto insostenibile, come, di fatto, ha ammesso anche il tecnico Diego Lopez, che ha chiuso il capitolo-Balotelli senza troppi giri di parole: “Sono deluso da lui, la squadra ha preso una direzione e lui un’altra. Non sarà facile, ma cercheremo di raggiungere lo stesso la salvezza”.

Per quel che riguarda il futuro, Balotelli, che in ogni caso non potrà raggiungere il bonus concordato nel momento di arrivare in biancazzurro (un premio in denaro al raggiungimento dei 10 gol, mentre finora l’ex nazionale ha siglato 5 reti), sembra godere ancora estimatori all’estero. Nelle ultime ore si è fatta largo l’ipotesi-Roma, ma, viste anche tutte le difficoltà vissute in questa stagione, pare una pista ben difficilmente percorribile. Complici i buoni uffici di Raiola, pare invece più concreta l’opzione internazionale, con società brasiliane (Botafogo, Flamengo e, soprattutto, Vasco da Gama), turche (Galatasaray e Besiktas) e statunitensi (Galaxy) che sembrerebbero disposte a concedere a Balotelli, ormai al traguardo dei trent’anni, quell’ultima occasione per tornare (finalmente) SuperMario che nemmeno l’aria di casa è riuscita a concretizzare.