MICHELE ANDREUCCI
Economia

Le Olimpiadi invernali parlano bergamasco. Ecoedile vince il restyling del Palaghiaccio di Cortina

Trescore Balneario, l’azienda si occuperà della ristrutturazione dell’impianto cruciale per i Giochi del 2026

L’interno del Palaghiaccio di Cortina, l’impianto sarà ammodernato dall’azienda bergamasca

L’interno del Palaghiaccio di Cortina, l’impianto sarà ammodernato dall’azienda bergamasca

Trescore Balneario (Bergamo) – La centrale idroelettrica di Casale Monferrato, realizzata deviando il fiume Po con alcune darsene, ville importanti sul lago di Como, il restyling del lussuoso hotel Splendido di Portofino, il recupero conservativo della Torre Mammona del 1400 ad Assisi, il recente recupero di Casa Suardi, a Bergamo (in Città Alta), inaugurata una decina di giorni fa e che ospita l’ampliamento della biblioteca Angelo Mai di Piazza Vecchia.

Sono alcuni dei lavori più importanti realizzati negli ultimi anni dall’impresa bergamasca Ecoedile di Trescore Balneario, in Val Cavallina, guidata dai fratelli gemelli Daniele (titolare) ed Enzo (dirigente della parte tecnica) Nembrini, affermatasi ormai come una delle maggiori realtà italiane del settore. Ma l’attività dell’azienda orobica non si ferma, alle porte c’è una nuova sfida.

La Ecoedile, infatti, si è aggiudicata il bando di gara da 12 milioni di euro per i lavori di restyling del palaghiaccio di Cortina d’Ampezzo, in vista delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Entro il 29 aprile l’impresa di Trescore, che ha sbaragliato la concorrenza di importanti aziende nazionali, dovrà presentare la progettazione esecutiva. E, lasciando 15 giorni per le verifiche della società Infrastrutture Milano Cortina Simico, darà inizio ai lavori verso metà maggio.

Il cronoprogramma per completarli prevede la consegna a novembre 2025. Gli interventi al palaghiaccio, che ospiterà le gare di curling e forse alcune di pattinaggio, riguardano l’ampliamento degli spogliatoi degli atleti, la rimozione delle barriere architettoniche e l’adeguamento dell’impiantistica. "Siamo entusiasti di affrontare questa nuova sfida – sottolineano i titolari dell’azienda bergamasca –. Gli appalti ai quali partecipiamo non sono mai casuali, facciamo una selezione mirata perché ci piace lavorare con passione, unendo design, arte, architettura e costruzione".

L’impresa della Valle Cavallina è stata creata dai fratelli Nembrini nel 2006 e dopo due anni ha iniziato a muoversi a livello nazionale, in particolar modo in Liguria, Basso Piemonte e Lombardia, acquisendo lavori nell’edilizia privata e pubblica. La crescita della società è avvenuta negli anni 2013, 2014 e 2015 con un’evoluzione importante: dal fatturato iniziale di 4 milioni è passata ai 27 del 2023, con un portafoglio di ordini di ben 70 milioni di euro. Attualmente sono 25 i cantieri attivi.