Automotive, Brembo accelera. Oltre un miliardo di ricavi: è record

Primo trimestre da sogno per il colosso leader negli impianti frenanti: ruggisce in Asia, vola nel Regno Unito

Matteo Tiraboschi

Matteo Tiraboschi

Bergamo – Un record mai raggiunto prima. Che conferma la continua crescita dell’azienda, nonostante i venti non certo favorevoli per il settore dell’automotive, soprattutto in Europa: Stellantis ha chiuso il primo trimestre con ricavi in calo del 12%, in flessione anche Mercedes, Volkswagen e Porsche. Brembo, azienda bergamasca leader mondiale nel settore degli impianti frenanti a disco, per la prima volta nella sua storia ha invece raggiunto oltre un miliardo di ricavi in un solo trimestre, quello 2024. "Merito del grande lavoro di squadra che ha permesso di centrare questo obiettivo, migliorando anche la profittabilità, in un contesto, quello del settore dell’auto, che sta facendo fatica. Siamo molto soddisfatti", il commento del presidente esecutivo di Brembo, Matteo Tiraboschi.

Spulciando i dati nel dettaglio, emerge che i ricavi netti consolidati salgono a 1.004,6 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto al primo trimestre del 2023. Un traguardo ottenuto grazie all’aumento dei volumi in tutti i settori in cui il gruppo opera. In particolare il settore dell’auto cresce del 5,5%, seguono le applicazioni per motocicli (+2%) e quelle per le competizioni (+6,3%). In lieve calo (-1,1%) le applicazioni per veicoli commerciali. Tra gli altri indicatori finanziari, si registra anche la crescita del margine operativo lordo (Ebitda) che si attesta a 176,8 milioni (+5,1%). In live flessione, invece, l’utile netto che si attesta a 75,2 milioni (-2,2%), principalmente dovuto, precisa Tiraboschi, "a questioni relative a scritture contabili legate alla conversione del cambi".

A livello geografico nel primo trimestre 2024 Brembo ha messo a segno vendite in aumento in tutte le aree dove opera: in Italia si registra una crescita del 3%, in Germania del 5,4%, in Francia del 3,6%, nel Regno Unito del 18,2%. L’India cresce del 22,3%, il Giappone del 16,1%. E, dopo due trimestri negativi, soprattutto per effetto dei cambi, riparte anche la Cina (+6,5%). Il mercato nordamericano - Stati Uniti, Messico, Canada -, che si conferma il primo per Brembo, è in aumento dell’1,3%, mentre quello sudamericano (Brasile e Argentina) cala del 4,0% (-7,4% a cambi costanti).

"Avere una presenza globale capillare e una capacità produttiva al servizio dei nostri clienti è indubbiamente un valore aggiunto perchè riusciamo a cogliere tutte le opportunità di mercato là dove si presentano", spiega Tiraboschi, che poi conferma i piani di sviluppo globale del Gruppo (oltre 4mila gli addetti nella Bergamasca, 16.149 in totale), sostenuti dagli investimenti che nei primi tre mesi del 2024 si attestano a 75,2 milioni, 22 milioni dei quali in Bergamasca.

È stato completato l’ampliamento dello stabilimento in Cina, raddoppia quello in Messico. In via di realizzazione invece quello dedicato alle moto in Thailandia che inizierà l’attività a inizio 2025.