
Due vignette di Chiappori
Bergamo – Gli album con la spirale ad anelli, gli stessi usati dagli studenti delle superiori per gli appunti. E poi: le bozze di alcuni fumetti appena accennati e i ritratti stilizzati di noti personaggi politici. Disegni da dilettanti senza valore solo per i profani: in realtà un tesoro più unico che raro per i lettori di Linus e Panorama dei tempi d’oro. L’autore di quei disegni è Alfredo Chiappori – fumettista, figlio di un martire della Resistenza e papà, tra il resto, di “Up il sovversivo”, uno dei suoi personaggi più rappresentativi, sempre a testa in giù – scomparso nel 2022 all’età di 79 anni nella sua Lecco, città dove è nato e cresciuto, ha insegnato e lavorato.
In quegli album ci sono le anteprime delle sue vignette satiriche: Andreotti, Craxi, De Michelis, De Mita, fino a Prodi, Bossi e Berlusconi. Ci sono gli schizzi di alcuni quadri. E poi i brani manoscritti di un romanzo. Un appassionato lecchese, che preferisce l’anonimato, li ha trovati per caso sulla bancarella di un rigattiere a un mercatino delle pulci: li ha subito comprati e poi ha recuperato anche tutti gli altri, che altrimenti sarebbero finiti al macero.
Il benefattore misterioso ha salvato in tutto duecento album che custodiscono migliaia e migliaia di bozzetti di strisce e vignette. E ha regalato tutto il materiale alla Cgil di Bergamo. “Non sono datati, ma siamo riusciti a ricostruire che spaziano dagli anni Settanta fino al 2000 – racconta Mara D’Arcangelo, responsabile della biblioteca della Cgil di Bergamo intitolata a Giuseppe Di Vittorio, fondatore della Confederazione generale italiana del lavoro, morto 65enne anche lui a Lecco, come il fumettista, nel ‘57 –. Al momento non li abbiamo ancora catalogati, ma di sicuro permetteranno di descrivere l’evoluzione e l’intero percorso artistico e politico di Chiappori”.
I quaderni verranno esposti per la prima volta in una mostra che verrà inaugurata il 12 novembre alla Cgil di Bergamo e che resterà aperta fino al 13 dicembre (da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 17.30). Per l’occasione verrà proiettato il docufilm “Multiforme ingegno”, l’ultimo omaggio dei lecchesi al moderno Ulisse che ha navigato nell’arte per cercare di cambiare e migliorare la politica e la società italiana. “Ci piacerebbe che la mostra diventasse itinerante. Vorremmo esporre i disegni anche a Lecco, la sua città”, è l’auspicio di D’Arcangelo.