Seriate, l’agenzia di viaggio intasca i soldi ma le prenotazioni non esistono: 55 clienti truffati

Prima udienza dopo la class-action di Federconsumatori: indagata la dipendente. Al via il processo per i rimborsi

L’agenzia viaggi Arlecchino è ancora chiusa dopo lo scoppio del caso delle vacanze pagate da 55 cittadini ma saltate perchè i biglietti non sono stati consegnati

L’agenzia viaggi Arlecchino è ancora chiusa dopo lo scoppio del caso delle vacanze pagate da 55 cittadini ma saltate perchè i biglietti non sono stati consegnati

La vicenda è quella delle vacanze fantasma, soggiorni che risultavano prenotati e già pagati dai clienti che sognavano soggiorni al mare o in località esotiche. E non si trattava solo di vacanze, ma anche di stranieri che volevano tornare nel Paese d’origine per passare del tempo con le famiglie. La Procura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di truffa. Indagata la dipendente dell’agenzia di viaggio Arlecchino (Seriate): è a conoscenza delle indagini in quanto c’è già stata una perquisizione. Proseguono nel frattempo gli accertamenti, anche bancari, per fare chiarezza su quanto accaduto.

Intanto, sul versante civile, ieri è iniziato il processo per i rimborsi davanti al giudice Francesca Bresciani. Una causa collettiva portata avanti dalle 55 persone vittime della truffa, e promossa da Federconsumatori Bergamo con l’avvocato Rita Persico. Ammonta a circa 100mila euro complessivi la richiesta di rimborso presentata nei confronti dell’agenzia di viaggi Arlecchino (chiusa) per biglietti pagati ma non ricevuti. L’agenzia e il suo legale rappresentante (assistito dall’ avvocato Consuelo Locati) si è costituita in giudizio.

La prossima udienza è il 16 maggio. Presenti in tribunale anche alcune delle persone gabbate rimaste deluse: forse si aspettavano un esito diverso. La vicenda è esplosa ad agosto. Quando diversi clienti avevano scoperto che, nonostante avessero pagato il viaggio, in realtà non avevano biglietti validi per potere partire. E così sono iniziate ad arrivare le denunce ai carabinieri della Tenenza di Seriate. Da parte dei clienti, ma anche dei titolare dell’agenzia che aveva fin da subito parlato di un’impiegata che risultava non reperibile.