Scende in campo il “Dream Team” . Da Napier a Della Valle: Serie A da Nba

Ruolo per ruolo i migliori del campionato. In panchina? Il coach dell’anno è Demis Cavina della Vanoli

Scende in campo il “Dream Team” . Da Napier a Della Valle: Serie A da Nba
Scende in campo il “Dream Team” . Da Napier a Della Valle: Serie A da Nba

Il 2023 della pallacanestro italiana va in soffitta con il trentesimo Scudetto dell’Olimpia Milano, il primo trofeo della storia della Germani Brescia e il grande slam in A2 della Vanoli Cremona. E allora scegliamo cinque giocatori, e un allenatore, per identificare gli ultimi 12 mesi.

Shabazz Napier (Olimpia Milano). Una storia nelle storie. Il primo assaggio d’Europa per l’ex UConn era stato terrificante. Grave infortunio all’esordio con lo Zenit, quindi il rientro allo scoppiare del conflitto in Ucraina. Nel gennaio 2023 in molti ormai lo avevano dimenticato, non Ettore Messina che lo firma per rilanciare la sua Olimpia. Morale? 15 punti di media in EuroLeague, il sogno europeo risvegliato (per quanto invano), quindi lo scudetto numero 30. Poi? Il saluto. Improvviso. Niente rinnovo con Olimpia Milano e firma di un biennale con la Stella Rossa. Una rottura incredibile, impossibile da prevedere nei giorni della festa. Ma, non è finita. Napier rompe subito con Teodosic in quel di Belgrado. Si torna a Milano. E allora è lui il play dell’anno del basket lombardo, nonostante l’mvp dell’ultima LBA Colbey Ross (Varese, ma oggi a Derthona) e i buoni propositi di Nico Mannion.

Amedeo Della Valle (Brescia). "Sono all’apice della mia carriera". Le parole di Amedeo Della Valle risuonano nella sala stampa del Palasport di Torino. La Germani Brescia, in una incredibile finale con la Virtus Bologna, ha appena conquistato il primo trofeo della sua storia, la Coppa Italia 2023. Ed è tutto vero. L’mvp delle Final Eight ha regalato ad una città la gioia più grande, e non finirà lì. Perchè Amedeo è ormai il simbolo di Brescia, e domenica dopo domenica riporta il club lombardo ai vertici della classifica dopo una stagione altalenante. Tiratore? Non solo. Giocatore totale, capace di leggere i momenti, di creare situazioni per sè stesso e per i compagni. E leader. Sempre da mvp.

Olivier Hanlan (Varese). Canadese, giramondo, scelto in NBA e visto in EuroLeague tra Zalgiris Kaunas e Valencia. Alterne fortune, sicuramente talento in quantità, e allora ecco il ragazzo di Gatineau in quel di Varese. La risposta sono prestazioni clamorose, in una squadra che non gira. I biancorossi paiono affondare, lui tiene la barra dritta e si prende i pochi punti in classifica che evitano l’ultimo posto. Poi, arriva Nico Mannion. E il 2023 si chiude con tanti buoni propositi. Intanto lui si fa beffe della difesa di Reggio Emilia. Senza problemi.

Nicolò Melli (Olimpia Milano). Il capitano dello Scudetto numero 30. Con poche parole, ma massimo esempio, Nicolò Melli si è ormai preso la storia di Olimpia Milano. Anche in un 2023 complesso, e colmo di impegni. Prima da connettore squadra-allenatore nella crisi di inizio anno. Quindi da combattente in campo nella finale con la Virtus. Poi da capitano azzurro, anche molto social con l’amico di Datome. Le lacrime per il ritiro del ’’Gigione Nazionale’’ sono immagine del suo grande cuore. Senza dimenticare gli ultimi mesi: la fatica, quindi la chiusura in crescendo. Una cosa è certa, oggi il miglior giocatore italiano si chiama Nicolò Melli.

Miro Bilan (Brescia). Pochi mesi, ma tanta classe per entrare nel cuore dei tifosi bresciani. Non un atleta, solo un giocatore di basket. Immenso. E la Germani, grazie a lui, è in vetta alla classifica. La tripla contro Milano è la foto del 2023. Colmo di speranze.

Coach Demis Cavina (Vanoli Cremona). Dicevano non fosse coach da Serie A. Intanto ha dominato la A2 riportando in solo un anno la Vanoli nel massimo campionato nazionale. Poi ha aggredito la categoria senza paura. E oggi la squadra sogna ancora la Coppa Italia. Un 2023 davvero incredibile.