di Francesco Donadoni Dopo l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa Collini nel 2019, per procedere con i lavori al parcheggio della Fara, in Città Alta, sarà necessario pubblicare una nuova gara d’appalto. Lo riporta una delibera di Anac, arrivata dopo due anni, ma che ora sembra destinata a condizionare il futuro di questa opera. Il documento dell’Anticorruzione in pratica stoppa la volontà da parte della concessionaria Bergamo...

di Francesco Donadoni

Dopo l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa Collini nel 2019, per procedere con i lavori al parcheggio della Fara, in Città Alta, sarà necessario pubblicare una nuova gara d’appalto.

Lo riporta una delibera di Anac, arrivata dopo due anni, ma che ora sembra destinata a condizionare il futuro di questa opera.

Il documento dell’Anticorruzione in pratica stoppa la volontà da parte della concessionaria Bergamo Parcheggi di affidare i lavori all’azienda che nel 2017 era arrivata terza in graduatoria (la seconda si era già tirata indietro), ossia la Rota Nodari. Una decisione che aveva sollevato più di un dubbio all’interno della stessa amministrazione comunale, tanto che era stato chiesto un parere ad Anac.

Azzerare per ripartire con i lavori. La procedura che ha portato alla delibera prende le mosse nel 2018, da una segnalazione all’Anac da parte di Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli, ai tempi consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.

Anac, nel suo documento, ripercorre tutta la vicenda, a partire dal 2004, quando venne stilato il primo atto di concessione, poi l’avviamento del cantiere nel 2008, con conseguente frana, quindi la sopravvenuta vicenda giudiziaria legata al materiale utilizzato dall’impresa Locatelli nel cantiere, in seguito il lungo stop, fino alla ripresa dei lavori nel 2017 e, per ultimo, l’abbandono nel 2019 dell’incarico da parte dell’impresa Collini, a cui era stato assegnato l’appalto più recente.

Secondo Anac non vi sono dubbi che i ritardi e l’aumento dei costi siano attribuibili a Bergamo Parcheggi.

Ora la scelta di affidare i lavori alla ditta terza arrivata nel bando, la Rota Nodari in sostituzione della Collini, come vorrebbe Bergamo Parcheggi, non sarebbe a norma.

Un percorso sul quale proprio il comune di Bergamo ha espresso dubbi, tanto da esporli ad Anac che adesso ha mandato il suo parere.

Per il già discusso cantiere, significa sicuramente nuovi ritardi in vista.

Il documento dell’Anticorruzione sottolinea che, nonostante le riserve su un’opera nata con mille perplessità, il parcheggio vada terminato, ma senza scorciatoie. Per vedere il parcheggio ultimato, i bergamaschi dovranno aspettare dunque almeno un altro anno.