Operazione Natale sicuro. Mercatini sorvegliati: "Tanti obiettivi sensibili"

Bergamo, presidio delle forze dell’ordine sul Sentierone e piazzale degli Alpini. Il questore: l’allerta è già massima. I residenti: più divise ci fanno sentire protetti.

Operazione Natale sicuro. Mercatini sorvegliati: "Tanti obiettivi sensibili"

Operazione Natale sicuro. Mercatini sorvegliati: "Tanti obiettivi sensibili"

Sotto stretta sorveglianza. Dopo i recenti episodi di terrorismo avvenuti in Francia, anche Bergamo, in vista delle prossime festività natalizie, alza la guardia per quanto riguarda la sicurezza. Osservati speciali, i mercatini di Natale allestiti sul Sentierone, in piazzale degli Alpini e in diverse altre località della provincia. Polizia, carabinieri e polizia locale sono impegnati ad alternarsi per presidiare costantemente queste zone. C’è massima attenzione, vissuta però non con la paura, ma con lo sguardo volto a garantire sicurezza in una provincia, quella Bergamasca, dove proprio il fronte della sicurezza ha contribuito, tra gli altri, a raggiungere il quinto posto a livello nazionale e il primo a livello lombardo per la qualità della vita.

Spiega il questore di Bergamo, Stanislao Schimera: "L’allerta è già massima, anche perché a Bergamo e provincia abbiamo migliaia di obiettivi sensibili, tra sedi istituzionali, sedi di partito e di sindacati, stazioni, grandi aziende e i numerosi luoghi più frequentati. E i contatti con le varie componenti religiose sono costanti". La stretta sulla sicurezza segue indicazioni internazionali. Incrementate dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente. "Io sono solo contento se questi luoghi, cioè i mercatini, vengono sorvegliati maggiormente – sottolinea Andrea, 40 anni, residente in città, che sta visitando proprio i mercatini di Natale sul Sentierone –. Non ho paura, ma sapere che le forze dell’ordine sono presenti mi rassicura. Ho ancora negli occhi l’attentato compiuto nel 2016 ai mercatini di Natale di Berlino, quando un camion piombò sulla folla, uccidendo tredici persone. Non dico che Bergamo rischia di finire sotto i riflettori per un episodio simile, ma è sempre meglio che polizia e carabinieri tengano la guardia alta". "Il pericolo – riflette Sandra, 36 anni, a spasso per i mercatini di Bergamo con la figlia di 9 anni – sono i cosiddetti cani sciolti, non legati a organizzazioni terroristiche specifiche, ma che, radicalizzati, si organizzano in autonomia diventando una cellula del terrore pronta a scoppiare ovunque".