Gianna Del Gaudio e Daniela Roveri
Gianna Del Gaudio e Daniela Roveri

Bergamo, 13 febbraio 2020 - Tre profili di Dna sconosciuti sono stati trovati durante le indagini sull'omicidio di Gianna Del Gaudio, l'ex prof accoltellata nella sua casa di Seriate la notte tra il 26 e il 27 agosto 2016. È quanto ha rivelato stamattina in aula nel tribunale di Bergamo il tenente colonnello Alberto Marino del Ris di Parma, chiamato tra i testimoni al processo contro Antonio Tizzani, marito della vittima, unico imputato del delitto (oggi non presente in aula. L'uomo si è sempre dichiarato innocente ed è sempre rimasto a piede libero. Il tenente colonnello ha riferito che i tre profili misteriosi di Dna si aggiungono a quello di 'Ignoto 1' ritrovato sui guanti in lattice custoditi nel sacchetto di plastica nel quale c'era anche il cutter ritenuto l'arma del delitto. Ci sarebbero dunque anche un 'Ignoto 2' reperito sulla lama del cutter, un 'Ignoto 3' nei guanti (questo riconducibile a una donna) e un 'Ignoto 4' sotto le unghie della vittima.

L'ufficiale del Ris ha anche confermato che sul cutter c'erano tracce del Dna dello stesso Tizzani, mentre i tre profili emersi oggi non sono risultati compatibili con nessuno di quelli registrati nelle banche dati nazionali del Dna, della polizia di Stato, dei carabinieri e nemmeno con le decine di quelli confrontati, nel corso delle indagini, tra vicini di casa, conoscenti, parenti, ex colleghi e residenti della zona a Seriate.  Stando a quanto riferito da Marino esisterebbe un margine di compatibilità tra uno dei profili genetici ignoti riscontrati nelle indagini per l'omicidio di Gianna Del Gaudio e un Dna, non completo, isolato nelle indagini per un altro delitto, quello di Daniela Roveri, manager d'azienda uccisa a Bergamo, il 20 dicembre 2016. In linea teorica, dunque, i due profili potrebbero corrispondere, anche se si tratta di calcoli di tipo statistico e non esenti da criticità in quanto il Dna di Colognola è parziale