Marisa Sartori aveva da poco compiuto ventisei anni
Marisa Sartori aveva da poco compiuto ventisei anni

Bergamo, 10 marzo 2019 - Il pm  Fabrizio Gaverini ha disposto una perizia psichiatrica nei confronti di Ezzedine Arjoun, il 34enne tunisino, attualmente in carcere, accusato dell’omicidio a coltellate dell’ex moglie Marisa Sartori e del tentato omicidio della cognata Deborha la sera del 2 febbraio scorso, in via IV Novembre a Curno, nel garage della casa dei genitori delle due sorelle.

La consulenza sarà affidata al dottor Luca Monchieri, che dovrà stabilire la capacità di intendere e volere dell’imputato. La decisione del pm titolare dell’inchiesta è legata anche al comportamento di Arjoun, difeso dagli avvocati Daniela Serughetti e Monica Di Nardo, che nelle ultime settimane è stato trasportato più volte dalla cella della casa circondariale di via Gleno al pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per atti autolesionistici. Il magistrato, quindi, ha deciso di accertare lo stato della salute psicologica dell’uomo.

Il tunisino ha sempre sostenuto che l’aggressione non è stata premeditata, ma scatenata dalla reazione furiosa a una frase di Deborha: solo allora avrebbe recuperato il coltello scoperto poco prima nel locale spazzatura e infierito su Marisa. Versione smentita da Deborha, che ha detto che Ezzedine aveva il coltello con sé fin dall’inizio.