Monza, c’è anche Zerbin. Palladino: "Ho fiducia in lui"

Arrivato dal Napoli perchè giocava poco, anche in Brianza non ha sfondato. Il tecnico: "Si allena bene, avrà spazio". E domenica ritrova la sua ex squadra.

Monza, c’è anche Zerbin. Palladino: "Ho fiducia in lui"

Monza, c’è anche Zerbin. Palladino: "Ho fiducia in lui"

Nove minuti per fare gol e finire contro il palo, da non festeggiare. Il tempo di rialzarsi e fare doppietta, per battere la Fiorentina e regalarsi la finale di Supercoppa da titolare contro l’Inter. Si erano salutati così, Alessio Zerbin e il Napoli. Si ritroveranno domenica, da avversari, anche se in pochi mesi tanto ancora è cambiato all’ombra del Vesuvio. Proprio sul più bello, quando all’aeroporto erano già pronti ad attenderlo i dirigenti brianzoli, aveva risposto sul campo alla fiducia di Mazzarri che lo aveva inserito stabilmente nelle rotazioni.

Troppo tardi per pensare alla retromarcia di una decisione già presa e una trattativa già conclusa. Alessio Zerbin arriva nel pianeta Monza quando sul pianeta Monza torna vita: Palladino era reduce dal doppio colpo tra Inter ed Empoli, e con il Sassuolo, partita d’esordio dell’esterno entrato a 13 minuti dalla fine, la corsa dei brianzoli è ripresa fino al sogno europeo. Caso vuole che dopo due pareggi a reti bianche tra Udine e il Verona, il tecnico brianzolo abbia poi trovato nuova linfa contro il Milan cambiando decisamente modulo: Birindelli e Andrea Carboni terzini di una difesa a 4 tolgono dall’impianto i famosi ’’quinti’’, ai lati della trequarti c’è l’imbarazzo della scelta e così farsi spazio per Zerbin è sempre stato più difficile. Trecentosessanta minuti a guardare dalla panchina, ovvero 4 partite, quindi di nuovo uno spezzone contro il Cagliari e poi contro il Torino. Per un totale, fin qui, di 156 minuti in 5 apparizioni totali. Una media di mezz’ora a presenza, nella quale però non è ancora riuscito a incidere.

"Con Alessio ho parlato, lui negli allenamenti è sempre perfetto, vuole fare i solchi sul campo. È arrivato con tante aspettative e poi ha avuto un momento di flessione. Ma troverà spazio presto", aveva detto di lui Palladino.

Non sono frasi di circostanza, perché non è tipico della casa dell’allenatore, ma è solo attesa del momento giusto. Quello che, a ruota, è arrivato a tutti, vedi per ultimo Daniel Maldini. Domenica, di fronte a Zerbin, i compagni della cavalcata memorabile della scorsa stagione guidati, però, da Francesco Calzona che mai, neanche nel suo passato da collaboratore, è riuscito a incrociare a Castel Volturno. Difficile immaginarlo nell’undici al fischio d’inizio, scontato prevedere stimoli e motivazioni anche a gara in corso per sfruttare ogni momento e dare un primo segnale in vista di giugno quando, a chi verrà sulla panchina del Napoli, dovrà dimostrare di poter dire la sua nel nuovo progetto partenopeo. Intanto lo aspetta il Monza per il rush finale: una freccia nell’arco di Palladino che può ancora fare centro nella grande stagione brianzola.