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7 lug 2022
michele andreucci
Cronaca
7 lug 2022

Sos legionella in Val Seriana: un pool di Ats nelle case

Otto casi a Clusone, due a Rovetta e uno a Onore: tutti ricoverati a Piario

7 lug 2022
michele andreucci
Cronaca
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Analisi di laboratorio
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Analisi di laboratorio

Clusone (Bergamo) - Le cause sono ancora al vaglio dei tecnici di Ats Bergamo. Quel che è certo è che la Valle Seriana sta vivendo giorni di paura a causa di alcuni casi di legionellosi , un batterio che si trasmette all’uomo attraverso l’inalazione di aerosol contaminati e non attraverso l’ingestione. I casi accertati sino ad ora sono 11 , nove uomini e due donne, la maggior parte in età avanzata. Otto sono residenti a Clusone, due a Rovetta e uno a Onore: tutti sono ricoverati all’ospedale di Piario, salvo una persona che si trova in terapia intensiva all’ospedale Bolognini di Seriate.

I sintomi sono febbre alta e problemi respiratori . Il batterio - legionella pneumophila - non è contagioso da persona a persona. Tra gli 11 ricoverati, infatti, non risultano nuclei familiari né contatti stretti tra loro. Resta quindi ancora più un mistero l’origine di questo "cluster" , motivo per cui Ats ha avviato un’inchiesta epidemiologica e ha inviato un pool di tecnici nelle abitazioni dei casi segnalati per controllare gli impianti di climatizzazione, visto che la legionella è un batterio che cresce e prolifera o negli impianti di condizionamento oppure nelle condutture finali delle abitazioni."Siamo di fronte ad un fenomeno molto raro - spiega Oliviero Rinaldi, direttore della Struttura complessa di Medicina preventiva nelle Comunità di Ats Bergamo -. Al momento non siamo riusciti a trovare nessuna correlazione. Gli undici pazienti abitano tutti in case diverse". "Sottolinea il sindaco di Rovetta Mauro Marinoni: "Abbiamo chiesto di essere informati tempestivamente sui risultati delle analisi". Ats ha provveduto anche a far scattare il tracciamento: l’inchiesta epidemiologica prevede di ricostruire i luoghi frequentati dai pazienti, fino a 10 giorni prima della comparsa dei sintomi, perchè è questo il periodo di incubazione.

Locali pubblici, piscine, locali dove i ricoverati possono essere stati esposti ad acqua nebulizzata. "Al momento, però, - ribadisce Rinaldi - non siamo in grado, con gli elementi raccolti, di poter dire che ci sia un elemento che accomuni i pazienti. E quindi non ci sono elementi che portino a far adottare provvedimenti di sanità pubblica" . Ats sta inoltre censendo tutti gli impianti di condizionamento localizzati negli esercizi pubblici di Clusone, in modo da individuare un vettore comune. L’appello alla popolazione è di pulire i filtri dei rubinetti, lasciando scorrere l’acqua.

 

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