Sulla vicenda era intervenuto anche l’assessore Giacomo Angeloni cattolico praticante

Bergamo, 14 maggio 2018 - Annullata la “preghiera di riparazione” organizzata dal Partito della famiglia per lunedì 21 maggio al convento dei frati cappuccini di Bergamo. L’iniziativa era stata organizzata come forma di protesta contro il gay-pride in programma in città due giorni prima. Una sorta di contro-manifestazione, quindi, che non aveva mancato di suscitare polemiche e distinguo importanti, primo fra tutti quello dell’assessore Giacomo Angeloni, che notoriamente è un cattolico praticante. Ora il passo indietro da parte degli stessi organizzatori della preghiera riparatrice ma anche in questo caso le polemiche e i toni accesi non mancano.

In un comunicato diffuso ieri il Partito della famiglia parla di «solidarietà a chi ha subito intimidazioni e offese, sempre anonime secondo una vile consuetudine, per aver promosso e sostenuto l’iniziativa», facendo intendere che tra le motivazioni che hanno spinto il partito a fare un passo indietro ci siano anche delle minacce. «Il Pdf – si legge nella nota - poiché non si può restare silenziosi di fronte alla violazione dei valori costituivi dell’essere umano, ha ritenuto opportuno proporre l’iniziativa dell’ora di riparazione per il Gay Pride di Bergamo».