Furto, botte e fuga: ancora ladri nella sede dei volontari San Rocco

CIVIDATE Quattro furti in pochi mesi. Non c’ è pace per l’associazione di volontari San R...

Furto, botte e fuga: ancora ladri nella sede dei volontari San Rocco
Furto, botte e fuga: ancora ladri nella sede dei volontari San Rocco

Quattro furti in pochi mesi. Non c’ è pace per l’associazione di volontari San Rocco di Cividate, che si occupa di trasportare le persone in ospedali e presidi medici per effettuare visite ed esami. La vittima questa volta è il presidente dell’associazione, Daniele Guzzi, che lunedì pomeriggio è stato aggredito e picchiato da un malvivente che si è introdotto nella sede e si è impossessato di 400 euro in contanti. Erano da poco passate le 16,30 e Guzzi si trovava da solo nell’edificio di via Marconi 60, occupato a redigere i conti ordinari dell’attività. All’improvviso ha visto entrare un uomo incappucciato. L’individuo ha visto sul tavolo i soldi e, senza dire una parola, ha provato a prenderli. Il presidente dell’associazione ha opposto subito resistenza. Ma il malvivente, più giovane, l’ha colpito più volte riuscendo ad impadronirsi dei contanti. Guzzi non ha però perso i sensi e, mentre il ladro trafugava il denaro, ha provato ad avvicinarsi alla porta d’ingresso dell’ufficio, nel tentativo di rinchiudere l’aggressore.

Quest’ultimo non si è però fatto sorprendere, si è accorto del tentativo e, con uno scatto, si è avventato su di lui. I due, avvinghiati, sono finiti nel corridoio d’ingresso. La colluttazione è proseguita fino a quando l’incappucciato è riuscito ad uscire dall’edificio e, afferrata una bicicletta che si trovava al piano terra, si è dato alla fuga con il bottino, riuscendo a far perdere le sue tracce. A Guzzi, tramortito e sotto choc, non è restato altro che avvertire i carabinieri e metterli al corrente di quello che era accaduto. "È assurdo trovarsi in situazioni del genere – sottolinea sconsolato il presidente dell’associazione San Rocco –. È la quarta volta che subiamo furti nel giro di pochi mesi. Addirittura io sono stato aggredito qui fuori sulle scale d’ingresso per una catenina d’oro che avevo al collo. Non c’è pace neppure per noi volontari, che cerchiamo solo di offrire i nostri servizi". M.A.