Un italiano nominato vescovo ausiliare di Tokyo: chi è don Andrea Lembo

Oggi la cerimonia nella cattedrale della capitale del Giappone: con il sacerdote ci saranno i familiari

La cattedrale di Tokyo; nel riquadro, don Andrea Lembo
La cattedrale di Tokyo; nel riquadro, don Andrea Lembo

Treviglio, 16 dicembre 2023 – È un evento in qualche modo di portata storica. Oggi nella cattedrale cattolica di Tokyo (alle 13 locali) una presenza italiana di prestigio entrerà a far parte della storia religiosa di quel Paese: viene infatti consacrato vescovo un sacerdote italiano, evento eccezionale in Giappone.

Protagonista è Padre Andrea Lembo, 49 anni, di Treviglio, che può considerarsi di casa in Estremo Oriente, dove è stato inviato missionario del Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) nel 2009. Sono dunque già 14 anni che Lembo vive e opera in terra nipponica fra incarichi e responsabilità via via crescenti. Con la consacrazione episcopale - dopo la nomina a metà settembre da parte di Papa Francesco - diventa vescovo ausiliare di Tokyo, compito ecclesiale di rilievo accanto all’arcivescovo titolare, Tarcisio Isao Kikuchi, primo italiano a ricoprire un incarico così significativo in un Paese dove i cattolici rappresentano una nettissima minoranza, circa centomila persone.

Lembo, che parla correntemente la lingua giapponese, si è reso protagonista di una "missionarietà aperta" attraverso incontri e impegni di carattere culturale e religioso con la popolazione locale, a Tokyo e in altre aree del Paese del Sol Levante, grazie a un’azione di contatto-confronto non solo con e fra i cattolici e ricevendo consenso per l’attività di attenzione pastorale e di accoglienza umana.

Il Pime, tra l’altro, da Milano gli aveva assegnato un incarico ampio ed importante, di responsabile per l’Asia Orientale. In tal modo ha potuto occuparsi di molte situazioni, dalle Filippine alla Thailandia, accumulando esperienza. Si è occupato anche di problemi presenti nella società giapponese, ad esempio il tema del suicidio. Padre Andrea – classe 1974, carattere solare, persona colta, molti amici, famiglia con mamma, sorella, cognato e nipoti – ha frequentato il liceo classico salesiano a Treviglio dedicandosi da giovane alle attività dell’oratorio San Pietro e seguendo la vocazione al sacerdozio, concretizzatasi poi nell’attività con il Pime a Milano e a Monza.

Ordinato sacerdote nel 2005, dopo esperienze pastorali nel lecchese, è partito nel 2009 per il Giappone, un Paese "che amo" e dove si è trovato "benissimo", come ha avuto più volte occasione di spiegare.

A festeggiarne la consacrazione, da Treviglio, sono arrivati in Giappone i familiari, il prevosto della Comunità Pastorale monsignor Norberto Donghi e alcuni amici. Ma anche nel Comune della Bassa Bergamasca lo attendono per festeggiarlo, quale quarto trevigliese eletto vescovo nella storia locale.